ANNO 16 n° 275
La ''munnezza'' di Acerra arriva a Civita Castellana
A Sant'Agata previste 5.000 tonnellate di rifiuti dalla discarica di Lenza Schiavone

CIVITA CASTELLANA - Cinquemila tonnellate di ''munnezza'' della discarica ''Lenza Schiavone'' di Acerra (NA) sono in arrivo a Civita Castellana. Il primo camion, carico di rifiuti, è partito giovedì in direzione del sito di smaltimento di Sant’Agata. E altri ancora ne partiranno a breve.

Questo perché la discarica civitonica rientra nel piano di rimozione e smaltimento organizzato dal Comune di Acerra, finanziato con le risorse dell’U.t.a. della Presidenza del Consiglio, per il recupero dei terreni di Lenza Schiavone, località dove dal 2001, in piena emergenza rifiuti, è stata stoccata quella spazzatura proveniente dall’hinterland napoletano che poi partiva verso il Nord Italia e la Germania. Il sito, che doveva servire solamente come centro di stoccaggio temporaneo, col tempo si è trasformato però in un'autentica discarica abusiva.

Una classica storia di malaffare all'italiana che ha avuto per protagonisti imprenditori senza scrupoli, criminalità organizzata e istituzioni compiacenti.

I terreni di Lenza Schiavone sono infatti di proprietà della Pellini s.r.l. di Acerra, uno dei gruppi imprenditoriali coinvolti nel business dello smaltimento illegale di rifiuti pericolosi. I proprietari sono stati recentemente destinatari di un sequestro di beni da 200 milioni di euro e condannati per disastro ambientale colposo. Su quei 15.000 metri quadri di terreno ora, dopo 16 anni, inizierà la bonifica prima dell'affidamento in gestione ad una associazione ambientalista che si occuperà del recupero dell'intera area. 

''Dopo quasi cinque anni di duro lavoro di questa amministrazione – ha commentato soddisfatto il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri – finalmente vediamo uscire dal sito il primo camion per l’opportuno smaltimento in discarica dei rifiuti. Stiamo lavorando sin dal 2012 per ottenere questo risultato''.

La notizia ha colto invece di sorpresa Gianluca Angelelli, primo cittadino di Civita Castellana, Comune dove arriveranno i rifiuti: ''Non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale'', dice il sindaco.

''La discarica di Sant'Agata - spiega Angelelli - è autorizzata a trattare determinati rifiuti col codice Cer, quelli non pericolosi, gli unici che possono arrivare: che vengano da Milano o da Acerra a noi non cambia niente. Se l’Arpa e tutti coloro che sono addetti ai controlli hanno fatto, come mi auguro, le dovute verifiche siamo nei margini di legge e non posso intervenire. Anche se - sottolinea - personalmente posso non essere contento che altri Comuni vengano a scaricare qui i loro rifiuti''.

''Se invece c’è qualcosa che non va a quel punto le cose cambiano. Chiederò all'Arpa di fare i controlli - conclude - e di vigilare che nella discarica non entri qualcosa di più di quello che è previsto dalla legge''.

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