ANNO 16 n° 273
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Investigatori battono la pista locale
Forse un collegamento tra le lettere anonime e il rogo che ha raso al suolo l’attività
Angelelli: “Chi continua ad alimentare polemiche sta danneggiando solo la città”

CIVITA CASTELLANA – Forse gli investigatori hanno imboccato la pista giusta. Forse perché, allo stato, non ci sono i crismi dell’ufficialità e le indagini sono soltanto nella fase embrionale.

Mentre è ancora da accertare la causa del vasto incendio che nella notte tra domenica 8 dicembre e lunedì 9 ha completamente distrutto il supermercato Maury’s, inaugurato solo il mercoledì precedente, spunta fuori un episodio che, in qualche modo, potrebbe avere un collegamento.

Si tratta delle due lettere anonime che, sabato 7, sono arrivate sulla scrivania degli amministratori. Due missive, secondo quanto si apprende, piene di insulti e con palesi riferimenti al presunto caso Parentopoli.

Compito dei carabinieri, adesso, è anche quello di risalire agli autori delle due lettere che, comunque, potrebbero essere affatto gli stessi dell’incendio. Sempre che di dolo si sia trattato.

Quel che il sindaco, così come anche gli investigatori, ritengono che le polemiche che nelle settimane che hanno preceduto l’inaugurazione dell’attività commerciali possa essere la causa del clima ostile nei confronti del Comune e del supermercato Maury’s.

“Adesso è arrivato il momento di dire basta con questa campagna diffamatoria fondata sul nulla: che venga tirata in ballo l’amministrazione e le assunzioni effettuate dalla società partecipata, cercando di buttare tutto nel calderone del caso Maury’s non è accettabile. Quello che fanno i cittadini, quand’anche fossero consiglieri o assessori, nella loro vita privata e nella propria sfera lavorativa è affare tutto loro e non ha nulla a che vedere con l’operato dell’amministrazione. E mi riferisco al caso Maury’s, nel quale due consiglieri e un assessore hanno scelto di dimettersi, non avendo commesso alcun tipo di illecito dal punto di vista legale e soprattutto avendo agito a titolo del tutto personale”. A dirlo è il sindaco Gianluca Angelelli in una nota.

“L’operato dell’amministrazione – aggiunge il primo cittadino civitonico - non ha nulla a che fare con le vicende private di alcuni. Ed è ora che questa distinzione venga fatta chiaramente. L’amministrazione che guido si è sempre comportata in maniera trasparente. Tutti i documenti sono disponibili sul sito internet, riconosciuto come tra i più trasparenti dell’intera provincia. E la gestione della cosa pubblica è sempre stata improntata al criterio della massima correttezza. E’ proprio per questo che dopo la vicenda Maury’s ho deciso di restare a ricoprire il ruolo di sindaco, nonostante il clima di odio che la vicenda ha suscitato e le pesanti ripercussioni che io stesso ho avuto a livello familiare e professionale. L’operato dell’amministrazione è sempre stato corretto. Se qualcuno ha dei dubbi, invece di scrivere interrogazioni o comunicati stampa, deve scrivere alla Procura, perché se ci sono illeciti vanno certamente puniti, e io sono il primo a chiederlo. Se questi non ci sono, invece, illecito diventa il mistificare la realtà a danno dei cittadini e della città, alimentare un clima di confusione, odio e di tutti contro tutti’’.

‘’Civita in questo momento così delicato non ha bisogno di insinuazioni, calunnie e d’odio portati avanti da un manipolo di persone che tutto potrebbero fare tranne che i moralizzatori, viste le storie personali di ognuno di questi personaggi. Chi ha intenzione di fare il bene della città in questo momento deve ponderare qualsiasi mossa, perché, lo ripeto – conclude Angelelli - se continua a strumentalizzare questa vicenda alimenta un fuoco pericolosissimo di cui si dovrà assumere totalmente la responsabilità”.

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