

CANINO - 'Ndrangheta, assoldarono 2 killer residenti a Canino per un omicidio, arrivano le condanne definitive della Corte di Cassazione. La suprema corte ha infatti rigettato il ricorso degli imputati e confermato i dieci anni di reclusione a testa per Giuseppe Patania, 38enne di Stefanaconi (Vibo Valentia) e Salvatore Callea, 51enne di Oppido Mamertina (Reggio Calabria).
I due ingaggiarono nel 2012 gli slavi Vasvi Beluli e Arben Ibrahimi, entrambi all'epoca residenti a Canino, per eliminare il 41enne Rocco Francesco Ieranò, autore dell'omicidio di Francesco Fossari, avvenuto il 2 agosto 2011 a Melicucco (Reggio Calabria). Ieranò, divenuto nel frattempo collaboratore di giustizia, venne gravemente ferito in un agguato il 25 luglio 2012 a Cinquefrondi (Reggio Calabria).
Secondo i giudici, è stato Giuseppe Patania a segnalare e presentare i due killer ai fratelli del Fossari, intenzionati a ''farsi giustizia'' per la morte del loro congiunto. 20.000 euro il prezzo pattuito per l'omicidio. Le armi vennero messe a disposizione dagli stessi mandanti. Salvatore Callea, invece, avrebbe avuto un ruolo operativo, sia come intermediario, sia come autista incaricato di recuperare i sicari subito dopo l'agguato.