

VITERBO – Beluli Vasvi, 30 anni, macedone, e Salvatore Gallea, entrambi di Canino sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’omicidio di Davide Fortuna, il 31enne ucciso sulla spiaggia di Vibo Marina mentre giocava con i due figli di 8 e 10 anni lo scorso 6 luglio.
In manette è finito anche Sebastiano Malavenda, 27 anni, di Reggio Calabria. Un notevole contributo alle indagini è stato dato da Beluli Vasvi che ha deciso di collaborare con la giustizia. L'uomo si é autoaccusato dell'omicidio di Davide Fortuna e ha fornito i nomi degli altri complici. Le due persone già fermate sono coinvolte nell'inchiesta della Dda di Catanzaro chiamata Gringia che ha fatto luce sulla faida tra la cosca Patania di Stefanaconi, legata ai Mancuso di Limbadi, contrapposta sia alla 'Società di Piscopio' di Vibo, considerata emergente, sia alla cosca Petrolo-Bartolotta di Stefanaconi. Il 20 novembre scorso i carabinieri avevano eseguito numerosi fermi nell'ambito dell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Simona Rossi. In quella occasione Vasvi e Gallea erano stati arrestati dalla squadra mobile diretta da Fabio Zampaglione.
Fortuna fu freddato da almeno cinque colpi di pistola calibro 9 mentre si trovava al mare con la moglie Vanessa e i due figli. Un’esecuzione in piena regola, compiuta da due persona a bordo di uno scooter, in pieno giorno e davanti a decine e decine di persone.