

VITERBO – Ci sono anche i colleghi di Roma in supporto ai vigili del fuoco del Comando Garofalo impegnati, anche durante la notte appena trascorsa, in via Monsignor Tenderlini, a Civita Castellana. Lì dove, soltanto mercoledì scorso, era stato inaugurato il supermercato Maury’s; lo stesso al centro dell’attenzione per un presunto caso di parentopoli con amministratori e consiglieri comunali. E’ proprio questa la ragione per cui si è subito pensato che l’incendio che ha completamente distrutto la struttura possa essere di origine dolosa.
“La struttura è inagibile e tutta la merce che si trovava all’interno è andata a fuoco”, hanno confermato ieri sera dalla caserma di via della Pila. “Non è ancora stata eseguita una stima precisa dei danni ma, di sicuro, ammontano a centinaia di migliaia di euro”. A dirlo sono i carabinieri perché, adesso, sono loro indagare sul vasto rogo che ha mandato in fiamme l’intera attività commerciale.
I militari dell’Arma non si sbilanciano perché “non è ancora stato individuato con esattezza il punto da cui è partito l’incendio”. E non sarà nemmeno facile farlo. “All’interno della struttura c’era molto materiale facilmente infiammabile e risalire all’origine sarà piuttosto complicato”. Per lo stesso motivo difficile sarà, nel caso l'incendio sia di natura dolosa, risalire al tipo di combustibile usato.
Quanto al dolo, infatti, gli investigatori vanno cauti – “per le informazioni che si hanno ad ora, l’incendio potrebbe essere stato causato anche da un corto circuito, semplicemente” – ma, certo, considerato il background della faccenda è un ipotesi “che teniamo in considerazione”.
Anche perché, secondo alcune indiscrezioni giunte nella tarda serata di ieri, l'incendio sarebbe partito da due punti diversi e, in particolare, il secondo quando i vigili del fuoco erano già sul posto. Circostanza che, sulle prime, aveva fatto ipotizzare l'esistenza di un tunnel al di sotto sotterraneo percorso dal fuoco, visto che è divampato dalla parte opposta rispetto al primo.
Sempre restando nell'ambito dell'ipotesi dolosa, chiunque abbia appiccato l'incendio non ha avuto bisogno di introdursi all'interno della struttura, perché gli sarebbe stato sufficiente sfondare le finestre sul retro che affacciano su un piano rialzato.
In questa fase delle indagini, dunque, il ventaglio delle ipotesi è ampio – “indaghiamo a 360 gradi” -, anche perché dietro il vasto incendio potrebbe esserci altro. A Civita Castellana, ieri, non si parlava d’altro e, qualcuno, ha anche azzardato paragoni con il rogo che, nella notte tra il 28 ed il 29 novembre di due anni fa, distrusse il punto vendita Mondo Convenienza sulla Cassia Sud, allo svincolo del raccordo Orte-Civitavecchia. Anche in quel caso si ipotizzarono diverse piste investigative, tra cui quella del racket. la Procura aprì un’inchiesta e il caso finì sulla scrivania del procuratore nazionale antimafia. Il 2011, in particolare, fu un anno nero per diverse attività commerciali: vennero registrati sei incendi in cinque mesi.
L'immobile del Maury's sarebbe di proprietà di una società romana.
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