ANNO 16 n° 275
Amanda Bonini con Pino Daniele
Imminente la convocazione in procura di Amanda Bonini
La compagna viterbese dell'artista
sarą convocata dai pm

VITERBO – Entro pochi giorni, secondo alcune fonti entro le prossime ore, Amanda Bonini, la donna di Valentano per circa due anni compagna del cantautore Pino Daniele, dovrebbe essere convocata alla Procura della Repubblica di Roma. Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il sostituto Marcello Monteleone, titolari del fascicolo sulla morte del musicista, nel quale è stato ipotizzato il reato di omicidio colposo, allo stato contro ignoti, le chiederanno di ricostruire minuto per minuto il drammatico viaggio dalla villa in Maremma al pronto soccorso dell’ospedale San Eugenio di Roma. Un viaggio durato oltre due ore che, almeno in ipotesi, potrebbe essere stato letale all’artista. Il dubbio che i magistrati vogliono sciogliere e se Pino Daniele, colpito da infarto, avrebbe potuto salvarsi se fosse stato trasportato nel vicino ospedale di Grosseto.

Amanda Bonini, secondo quanto si è appreso, era in macchina con Pino Daniele e il suo autista. Stando a quanto raccontato dalla donna, confermato dai fratelli e dai figli del cantautore, sarebbe stato lo stesso Pino Daniele a chiedere di essere trasportato al Sant’Eugenio, dove lavora il suo cardiologo di fiducia, Achille Gaspardone, direttore dell’unità operativa complessa di cardiologia. Il medico curava da anni l’artista, affetto da una forma di cardiopatia, della quale, in maniera più o meno grave, soffrono tutti i suoi fratelli.

I due magistrati dispongono già della ricostruzione dei fatti eseguita dai carabinieri: alle 21,12 del 4 gennaio, dalla casa di Pino Daniele, nella campagna tra Magliano e Orbetello, arriva al 118 di Grosseto una chiamata di soccorso; secondo il responsabile del 118 dell'Asl di Grosseto, Robusto Biagioni, dopo 19 minuti, alle 21,31, l'equipaggio dei soccorritori comunica alla centrale la chiusura dell'intervento e il suo rientro, avendo avuto comunicazione che il paziente stava andando, su sua decisione, a Roma; tra le 21,25 e le 21,29 qualcuno dell'equipaggio dell'ambulanza contatta il cellulare che aveva chiamato per il soccorso, chiedendo maggiori precisazioni sull'indirizzo e che venga accesa una luce dalla casa; dalla Asl spiegano che l'ambulanza non era comunque lontana dall'abitazione del musicista, ma chi ha risposto avrebbe spiegato che il paziente stava andando a Roma; Così l'ambulanza si è fermata ed è tornata indietro; alle 21.31 la registrazione del rientro.

''Pino si è sentito male a cena, ma si fidava solo del suo cardiologo ancorché amico, quindi ha chiesto alla compagna Amanda di portarlo a Roma'' ha raccontato Carmine uno dei fratelli. ''In famiglia siamo sei fratelli, purtroppo tutti cardiopatici - ha aggiunto -, Pino voleva farsi visitare solo dal suo cardiologo''. Ad avviso di Carmine ''il primo intoppo è stato non fermarsi all'ospedale di Grosseto. Forse poteva salvarsi”.

Intorno alle 22,40 la macchina con Pino Daniele a bordo arriva finalmente al pronto soccorso dell'Ospedale Sant'Eugenio di Roma, ma il cantautore non ce la fa. ''E' giunto cadavere – spiega Gaspardone -, sono state fatte tutte le manovre di rianimazione - ha aggiunto - ma era già morto’''.

Finora Amanda non mai voluto parlare, limitandosi a dire ''non è il momento''. Al termine del funerale a Roma si è limitata a dichiarare: ''E' stato un grande amore, una relazione importante, durata un paio di anni''.

Amanda era stata sollecitata a ''dire ciò che era successo durante il viaggio'' da una delle due ex mogli del cantautore. Un’uscita che fa presagire l’imminente scoppio di una guerra sull’eredità dell’artista contesa da due ex mogli, una compagna, cinque figli, cinque fratelli e un nugolo di nipoti.

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