ANNO 16 n° 273
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Il giorno dell'addio a Calligaris e Lozzi
I funerali alle 11 nella base Aves, officiati dall'ordinario militare Marcianò
A Viterbo e Montefiascone proclamata una giornata di lutto cittadino
Il ministro della Difesa Mario Mauro rappresenterà il governo alle eseguie

VITERBO - Sarà l'ordinario militare in Italia, monsignor Santo Marcianò, a celebrare domani mattina, alle 11, i funerali del generale Giangiacomo Calligaris e del tenente Paolo Lozzi, morti nell'incidente di volo avvenuto l'altro ieri mattina tra Tuscania e Monte Romano. Alle esequie, che si svolgeranno nell'hangar ''Tucano'' dell'aeroporto militare ''Fabbri'', sede del 1° reggimento ''Antares'' dell’Aviazione dell'Esercito, parteciperanno, tra gli altri, il ministro della Difesa Mario Mauro, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luigi Binelli Martinelli e quello dellEsercito Claudio Graziani.

Le salme di Calligaris e Lozzi sono giunte alla base Aves di Viterbo ieri sera alle 19,20 a bordo di due carri funebri. Prima di essere trasportate a spalle dai commilitoni nella camera ardente, sono state benedette dal cappellano della caserma. Ad attenderle cerano i famigliari dei due ufficiali, il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero, il sindaco della città Leonardo Michelini, il presidente della Provincia Marcello Meroi e moltissimi amici e colleghi. Particolarmente toccante l'arrivo dell'anziana madre del generale Calligaris su una sedia a rotelle. Subito dopo di lei, a bordo di un'auto dell'Esercito, sono giunti i genitori di Lozzi.

Tra i primi a rendere omaggio alle salme, pochi istanti prima che le bare venissero chiuse, il generale di corpo d'armata Bernardni, comandante delle forze operative terrestri, diretto superiore di Calligaris.

In concomitanza con i funerali, sia il comune di Viterbo che quello di Montefiascone hanno indetto una giornata di lutto cittadino. Su tutti gli edifici pubblici le bandiere saranno a mezz'asta e nelle scuole verrà osservato un minuto di raccoglimento all'inizio delle lezioni.

Le bare con i corpi dei due ufficiali sono state trasportate a Viterbo al termine dell'autopsia disposta dalla procura della Repubblica di Viterbo. I risultati dell'esame autoptico saranno comunicati al pubblico ministero Chiara Capezzuto tra alcuni giorni. Secondo quanto si è appreso, i periti non avrebbero riscontrato segni evidenti di un ipotetico malore che potrebbe aver colpito il tenente Lozzi mentre era ai comandi dell'elicottero Ab 260. Un particolare che, se confermato, rafforzerebbe l'ipotesi secondo la quale il velivolo sia precipitato dopo aver colpito e tranciato i fili dell'alta tensione. Per avere una risposta definitiva bisogna però attendere l'esame del Gps di bordo (l'Ab 260 non è dotato di scatola nera).

Parallelamente all'indagine della magistratura ordinaria, procedono anche le due inchieste militari finalizzate a ricostruire la dinamica dell'incidente e a evidenziare eventuali errori umani durante le manovre che hanno immediatamente preceduto lo schianto al suolo del velivolo. I rottami dell'elicottero sono stati posti sotto sequestro, così come il terreno in cui è improvvisamente piombato subito dopo essere scomparso dai radar della torre di controllo della base Aves.

Pochi minuti dopo l'arrivo delle bare a Viterbo, il ministro serbo per le questioni del Kosovo Aleksandar Vulin ha espresso le condoglianze al governo italiano per la tragica morte del generale Calligaris che, tra le sue tante missioni operative internazionali, era stato anche in Kosovo. Nel suo messaggio di cordoglio, il ministro Vulin ha sottolineato il contributo dato dal comandante dell'Aves alla pace e alla sicurezza nei Balcani.

Dopo i funerali, le salme di Calligaris, 57 anni, sposato e padre di 2 figli, napoletano, e di Lozzi, 25 anni, di Montefiascone, verranno tumulati nei rispettivi luoghi d'origine.

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