ANNO 16 n° 264
Il futuro della Viterbese: che prospettive si aprono ora?

In casa Viterbese questi ultimi sono stati dei mesi piuttosto burrascosi con il cambio di proprietà avvenuto alla fine del 2025 e che ha già aperto degli scenari interessanti in vista di questo 2026. Per la società, infatti, si può riaprire senza ombra di dubbio un periodo caratterizzato da maggiori certezze e da maggiore tranquillità, considerando soprattutto il ritorno del suo storico presidente Piero Camilli. Un assetto societario più ordinato può aiutare la Viterbese a ottenere dei risultati sportivi meno amari rispetto alla prima parte di stagione. Lottare per le prime posizioni sembra ormai improbabile, ma mantenere perlomeno la categoria è un obiettivo che sembra essere alla portata della rosa gialloblù, a tal punto che anche i migliori siti di scommesse comparati al dettaglio da Oddschecker Italia sembrano puntare sulla salvezza della squadra di Viterbo. 'Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano' cantava Antonello Venditti. Il ritorno di Camilli potrà essere decisivo per la risalita del club.

Viterbese, riecco Camilli

Il ritorno di Piero Camilli in qualità di presidente della Viterbese è stato ufficializzato nella giornata di lunedì 22 dicembre 2025, con la firma del notaio che ha sancito il ritorno dell'imprenditore nato a Roma. Camilli aveva ceduto la società alla fine del mese di giugno nel 2019 a Marco Arturo Romano, da quel momento il club gialloblù ha vissuto una vera e propria altalena tra risultati deludenti e cambi di proprietà continui. L'ambiente, ormai totalmente sopito, si è risvegliato alla notizia del ritorno di Camilli e della conseguente cessione della società da parte di Salaris. I tifosi adesso sognano di rivivere quella parentesi meravigliosa andata in scena tra il 2013 e il 2019 che ha caratterizzato una sorta di età dell'oro della Viterbese. Quest'ultima, infatti, sotto la guida di Camilli ha conquistato il campionato di Eccellenza nella stagione 2013/2014, il campionato di Serie D nel 2015/2016 e ben tre partecipazioni consecutive al campionato di Serie C tra il 2016 e il 2019. Nel mezzo, oltre al fatto che i gialloblù hanno sempre conquistato l'accesso ai playoff per salire in Serie B fermandosi contro Giana Erminio, Sudtirol e Arezzo, ci sono state anche due finali di Coppa Italia di Serie C disputate nelle stagioni 2017/2018 e 2018/2019. La prima è stata persa contro l'Alessandria, la seconda è stata vinta l'8 maggio del 2019 ai danni del Monza. Da qualche settimana, quindi, per la società di Viterbo è nata una nuova era all'insegna dell'ambizione e della programmazione.

Il mercato e le prospettive della Viterbese

Dal ritorno di Camilli la Viterbese non ha cambiato pelle solo ai piani dirigenziali, ma anche direttamente in relazione alla propria squadra. L'obiettivo è molto chiaro: tornare competitivi fin da subito. Dopo gli acquisti di Hernandez, De Souza e Solano, infatti, il 2026 si è aperto con altri due innesti di grandissimo spessore che testimoniano la voglia di rivalsa da parte del club gialloblù: Giovanni Cicioni e Mouhamed Lamine Accrachi, due profili abbastanza differenti tra di loro ma che aggiungono profondità ed esperienza alla rosa. Cicioni, difensore centrale classe 2004, rappresenta ovviamente un colpo in prospettiva. Accrachi, classe 1992, è invece un attaccante dotato di grande fisicità e presenza in area di rigore. La Viterbese attraverso il mercato invernale e il ritorno del suo storico presidente ha rilanciato con forza e decisione le proprie ambizioni. L'obiettivo massimo, complesso ma non impossibile, è quello di lottare per i playoff e di fare il sorprendente salto di categoria.




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