

VITERBO – A distanza di circa una settimana dal primo allarme sul caro carburante, la situazione nelle pompe della Tuscia continua a peggiorare. Se nei giorni scorsi la soglia dei 2 euro al litro sembrava ancora un’eccezione, oggi il diesel ha ormai superato stabilmente quella cifra in diversi distributori della provincia.

I nuovi aggiornamenti dei gestori confermano infatti una tendenza al rialzo soprattutto per il gasolio. In alcuni impianti della zona il prezzo in modalità self-service supera ormai i 2 euro al litro, mentre il servito sfiora e in alcuni casi supera i 2,20 euro.
Le stazioni di rifornimento Viterbesi
È il caso, ad esempio, della stazione di servizio sulla strada statale Ortana, dove il gasolio viene segnalato a 2,014 €/l self e 2,234 €/l servito, con punte ancora più alte per le versioni premium. Prezzi sopra la soglia dei due euro anche in altri impianti, come alla stazione IP di Vagnetti Simone, dove il diesel self è indicato a 2,049 €/l e il servito arriva a 2,367 €/l.
Situazione simile anche in altri distributori della città e della provincia: sulla Cassia Nord, ad esempio, il gasolio self è segnalato a 2,049 €/l, mentre nella zona di Vitorchiano il diesel supera i 2,010 €/l in modalità self-service.
Al momento la pompa di benzina più conveniente è quella sul viale francesco barabba, al km20, che segnala 1.995€/l servito per il gasolio, mentre 1.775€/l servito per la benzina. Rivelandosi cosi come una delle più “economiche” del momento, se ci economicità si può parlare.
A cosa è dovuto questo prezzo?
Alla base dei rincari resta la combinazione di più fattori: da una parte il riallineamento delle accise entrato in vigore a gennaio, che ha eliminato il vantaggio fiscale storico del diesel rispetto alla benzina, dall’altra le tensioni internazionali sul mercato petrolifero che continuano a spingere verso l’alto il prezzo del greggio. Il risultato è che fare il pieno diventa sempre più costoso, soprattutto per chi utilizza l’auto ogni giorno per lavoro o per spostarsi tra i comuni della provincia, dove il trasporto privato rimane spesso l’unica alternativa.