ANNO 16 n° 272
Foto successiva
I lavoratori ex Esattorie spa dal sindaco

VITERBO – (roc) Non gli è stato permesso di esporre i cartelli durante il primo consiglio comunale, ma poi i lavoratori di Esattorie Spa sono stati ricevuti dal sindaco e dall’assessore Luisa Ciambella subito dopo il termine dei lavori.

Una quarantina di lavoratori che, dopo il buco di 4milioni dovuto alle somme non versate al Comune da parte della società incaricata alla riscossione dei tributi e delle imposte, da oltre quattro mesi non percepiscono gli stipendi.

Fortemente preoccupati per il loro futuro lavorativo, i 38 lavoratori sono stati messi al corrente della situazione e del modo con cui il Comune intende affrontarla.

‘’E’ una situazione che non mi aspettavo – ha detto Leonardo Michelini – e che abbiamo scoperto il giorno dopo aver vinto le elezioni. Faremo tutto il necessario per risolvere il problema, sia per le casse comunali che per i lavoratori’’.

Il sindaco e l’assessore Ciambella hanno riferito che è già in atto una verifica per trasferire il servizio ad Equitalia. Ma se la cosa sia fattibile e se sarà una soluzione in grado di assorbire tutte le trentotto unità lavorative ex Esattorie Spa non è ancora certo.

‘’Intanto – ha quindi detto Michelini – anche il prefetto sta lavorando in tal senso. Venerdì incontrerò la dottoressa Scolamiero e in quella sede compiremo un monitoraggio più dettagliato degli ultimi sviluppi, dopodiché decideremo insieme come andare avanti’’.

Con il gruppo dei lavoratori, sindaco e assessore si sono quindi dati appuntamento per sabato prossimo o, al massimo, per la prossima settimana, ma precedentemente, durante il primo consiglio comunale, la discussione sull’argomento era stata sollecitata sia dai banchi dell’opposizione con Gianmaria Santucci che da quelli della maggioranza con Sergio Insogna. In particolare Luigi Maria Buzzi, di Fratelli d’Italia, aveva chiesto per due volte l’indizione di un consiglio ‘’dedicato’’.

‘’Il problema – gli aveva risposto Michelini dopo la seconda richiesta – non nasce oggi. Mi fermo qui ed evito di dire altro. Mi rifiuto categoricamente di strumentalizzare le preoccupazioni di chi sta rischiando il posto di lavoro. Dopo l’incontro con il prefetto saremo più precisi e solo allora potremo pensare di convocare un consiglio comunale sull’argomento. Oggi non siamo in grado’’.

Era allora Rossi, fresco di nomina alla carica di presidente del consiglio, ad impegnarsi personalmente per individuare quanto prima una data, ''ma dopo che la giunta - ha specificato - avrà in mano elementi più precisi sul da farsi’’.

Facebook Twitter Rss