ANNO 16 n° 275
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La protesta dei fratelli Podda
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I fratelli Podda restano incatenati davanti al loro chiosco

 

TARQUINIA - Hanno trascorso la notte davanti alla loro rivendita di formaggi sull'Aurelia, incatenati, i fratelli Bernardo e Patrizio Podda, che per tutta la giornata di ieri si sono incatenati e hanno minacciato di darsi fuoco per impedire la demolizione della struttura edificata circa 20 anni fa. Demolizione che è stata disposta perché il chiosco si trova sul tracciato dell'Autostrada Tirrenica. Con loro, per tutta la nottata si sono alternati alcuni cittadini di Tarquinia.
Ieri i Podda sono riusciti ad impedire alle ruspe di radere al suolo la loro attività, 
ma è improbabile, o meglio impossibile, che la loro resistenza possa salvare il negozio. 
Lungo il tracciato dell'Autostrada, da quando sono partiti i cantieri, sono già stati demolite aree di servizio, chioschi per la vendita di frutta fresca e anche alcune costruzioni, sono state demolite per fare spazio alla Civitavecchia-Livorno. Ai Podda, come a tutti gli altri, è stata notificata l'ordinanza di esproprio per pubblica utilità ed è stata offerta loro una somma a titolo di indennità. Ma i due fratelli non intendono accerta. 
''Noi - dicono - difendiamo il nostro lavoro e quello dei nostri dipendenti. Produciamo e commercializziamo formaggi tipici da venti anni. La rivendita sull'Aurelia ci garantisce un flusso continuo di clienti senza i quali non potremmo andare avanti''.
Al fianco dei Fratelli Podda ci sono soprattutto i componenti del comitati che si oppongono all'Autostrada Tirrenica, per la quale il governo, alcune settimane fa ha dato il via libera a un investimento di circa 7 miliardi di euro, interamente a carico della Sat, la società concessionaria. Lungo il percorso dell'arteria, che si sovrappone quasi interamente all'Aurelia, sono aperti vari cantieri. 
Secondo la Sat, la nuova autostrada, oltre a garantire centinaia di posti lavoro, una volta completata permetterà di occupare molte altre persone, in parte alle dipendenza della stessa società e in parte nei servizi che verranno aperti lungo il tragitto. 
Tra l'altro, è allo studio l'ipotesi di assegnare alla Sat anche il completamento della trasversale Viterbo-Civitavecchia, per un costo di circa 350-400 milioni di euro, in cambio dell'imposizione di un pedaggio. 

TARQUINIA - Hanno trascorso la notte davanti alla loro rivendita di formaggi sull'Aurelia, incatenati, i fratelli Bernardo e Patrizio Podda, che per tutta la giornata di ieri si sono incatenati e hanno minacciato di darsi fuoco per impedire la demolizione della struttura edificata circa 20 anni fa. Demolizione che è stata disposta perché il chiosco si trova sul tracciato dell'Autostrada Tirrenica. Con loro, per tutta la nottata si sono alternati alcuni cittadini di Tarquinia.

Ieri i Podda sono riusciti ad impedire alle ruspe di radere al suolo la loro attività, ma è improbabile, o meglio impossibile, che la loro resistenza possa salvare il negozio. Lungo il tracciato dell'Autostrada, da quando sono partiti i cantieri, sono già stati demolite aree di servizio, chioschi per la vendita di frutta fresca e anche alcune costruzioni, sono state demolite per fare spazio alla Civitavecchia-Livorno.

Ai Podda, come a tutti gli altri, è stata notificata l'ordinanza di esproprio per pubblica utilità ed è stata offerta loro una somma a titolo di indennità. Ma i due fratelli non intendono accerta. ''Noi - dicono - difendiamo il nostro lavoro e quello dei nostri dipendenti. Produciamo e commercializziamo formaggi tipici da venti anni. La rivendita sull'Aurelia ci garantisce un flusso continuo di clienti senza i quali non potremmo andare avanti''.

Al fianco dei Fratelli Podda ci sono soprattutto i componenti del comitati che si oppongono all'Autostrada Tirrenica, per la quale il governo, alcune settimane fa ha dato il via libera a un investimento di circa 7 miliardi di euro, interamente a carico della Sat, la società concessionaria.

Lungo il percorso dell'arteria, che si sovrappone quasi interamente all'Aurelia, sono aperti vari cantieri. Secondo la Sat, la nuova autostrada, oltre a garantire centinaia di posti lavoro, una volta completata permetterà di occupare molte altre persone, in parte alle dipendenza della stessa società e in parte nei servizi che verranno aperti lungo il tragitto. 

Tra l'altro, è allo studio l'ipotesi di assegnare alla Sat anche il completamento della trasversale Viterbo-Civitavecchia, per un costo di circa 350-400 milioni di euro, in cambio dell'imposizione di un pedaggio. 

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