ANNO 16 n° 274
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Gogna in piazza per i debitori della cooperativa
Manifesti choc: Tuscania tappezzata con nomi, cognomi e soldi dovuti

TUSCANIA – I creditori della ''Cooperativa produttori agricoli di Tuscania'' esposti in piazza come si faceva una volta con la gogna. Ieri mattina i tuscanesi si sono svegliati con una sorpresa, il paese era tappezzato da manifesti che riportavano tutti i debitori della cooperativa, con tanto di nome, cognome e importi dovuti.

Da tempo la cooperativa versa in una situazione di crisi economica, che potrebbe essere risolta se solo i debitori pagassero quanto dovuto. Proprio questo stato di crisi deve aver scosso i soci, che, esasperati e sapendo di vantare diversi crediti hanno messo a segno questo colpo gobbo nei confronti di chi gli deve dei soldi. Ovviamente, alla comparsa dei manifesti, in paese si è scatenato un putiferio: tutti sono corsi a leggere chi e di quanto era indebitato con la cooperativa, di contro i diretti interessati stanno pensando a come intervenire sulla questione e come ''togliersi dall'imbarazzo''.

Intanto il manifesto è lì in bella vista e recita: ''L'onestà di molti lesa dalla disonestà di pochi. Questa è la causa del malessere cui vive la Cooperativa produttori agricoli di Tuscanica'' con tanto di firma del procuratore Francesco Casella e autorizzazione all'affisione.

Intanto piovono commenti sulla vicenda che ha già fatto il giro dei social network e sta diventando virale. ''Come sindaco penso che un'azione così forte abbia alla base dei motivi precisi - commenta il primo cittadino Fabio Bartolacci - Lo stato economico della cooperativa è noto a tutti: è in grave difficoltà. Credo pertanto che questa mossa sia stata studiata per tentare di risanare lo stato in cui versa. Poi ognuno prende le sue decisioni''.

Un gesto forte, dunque, da parte della cooperativa, per cercare di rimettersi al passo ed evitare il fallimento. Ma probabilmente non tarderanno ad arrivare risvolti su questa vicenda, anche dal punto di vista legale. Questo genere di situazione rientra infatti tra i reati di violazione della privacy. In paese i commenti sono tra i più svariati e di sicuro la questione terrà banco nei bar di Tuscania ancora per molto tempo. 

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