ANNO 16 n° 275
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Finanza, scoperti oltre 70 evasori totali
Diffuso il bilancio 2013 della GdF

di Flavia Ludovisi

VITERBO – Il dato sull’evasione fiscale è più o meno uguale a quello dello scorso anno, si attesta sui cento milioni di euro, mentre aumenta il numero degli evasori totali e paratotali scoperti, oltre 70, e cresce quello di coloro che non emettono lo scontrino fiscale di 3 punti percentuali rispetto al 2012. Questo in breve il bilancio dell’attività svolta dalle fiamme gialle viterbesi e coordinata dal colonnello Alfonso Amaturo. Tutti i dati sono stati diffusi questa mattina nel corso della conferenza stampa di fine anno presso il Comando provinciale di Piazza della Rocca convocata per illustrare i risultati raggiunti durante gli ultimi mesi. Ad affiancare il colonnello Amaturo, il tenente colonnello Domenico Costagliola del Nucleo di Polizia tributaria. Con l’occasione è stato poi presentato il calendario 2014 che quest’anno è dedicato all’attività della guardia di Finanza nel periodo della Resistenza, dopo l’8 settembre del 1943.

Il livello dell’evasione fiscale nella Tuscia, si diceva, è stabile, non varia di molto da quello del 2012, che per l’esattezza era stato stimato sui 103 milioni di euro: ''La crisi di questi tempi influisce molto, è chiaro che più c’è crisi più le persone sono spinte a sottrarre i propri guadagni al fisco'', ha commentato il colonnello Amaturo. Ma sta funzionando bene come deterrente per chi evade il cosiddetto sequestro per equivalente. Agli evasori vengono sequestrati non solo beni mobili e immobili, ma anche conti corrente. Nel 2013 sono stati sequestrati per equivalente 12 milioni di euro, una cifra enorme per Viterbo. A destare preoccupazione è invece il numero degli evasori totali o paratotali. Nel 2013 gli uomini delle fiamme gialle di Viterbo ne hanno individuato oltre 70. ''E’ segno che hanno affinato le loro tecniche, va detto poi che nella rete sono finiti perlopiù persone con patrimoni consistenti''. Cresce anche il numero di chi evade l’obbligo di emettere lo scontrino fiscale: “Quest’anno abbiamo scoperto irregolarità nel 13 per cento dei casi, 3 punti percentuali in più rispetto al 2012, ma se consideriamo che la media nazionale si attesta sul 25, 30%, Viterbo rappresenta un’isola felice''.

Capitolo lavoro nero. Sono stati individuati quest’anno oltre 200 tra lavoratori non assunti o assunti in modo irregolare. ''Quello del lavoro a nero – ha continuato il colonnello - rappresenta un fenomeno serio che purtroppo è in crescita. Per quanto riguarda invece i marchi contraffatti abbiamo sequestrato oltre 75mila pezzi, quello della sicurezza dei prodotti è un tema a cui teniamo molto''. Bilancio positivo anche nella lotta al traffico delle sostanze stupefacenti, attività quest’ultima, svolta spesso in collaborazione con l’Arma dei carabinieri. Bene anche nei servizi che garantiscono ordine e sicurezza pubblica: ''E’ già da qualche anno che abbiamo intensificato i controlli sul territorio, nel 2013 sono stati impiegate 1900 pattuglie per 11mila ora di servizio, ma anche questo è un punto in cui si può fare di più''. All’utenza 117 sono arrivate circa 3300 telefonate da parte dei cittadini. Un dato che a detta del colonnello Amaturo dovrebbe essere più consistente: ''E’ evidente che il cittadino è ancora frenato, va invece intensificata la sicurezza economica partecipata, noi abbiamo bisogno delle segnalazioni, sono fondamentali per la nostra attività''.

Anno intenso questo 2013 anche sul fronte della sicurezza ambientale con molta attenzione al problema dell’amianto. Complessivamente, in tutta la provincia di Viterbo, sono stati sequestrati 110mila metri quadrati di aree adibite illecitamente a discariche abusive di rifiuti tossici e industriali. Punto che costituirà uno degli obiettivi principali del 2014 è quello della spesa pubblica. ''Oltre che alla ricerca all’evasione, la nostra attenzione si concentrerà maggiormente sul capitolo provvidenza pubblica'', ha concluso Amaturo.

Il calendario 2014 delle fiamme gialle è dedicato quest’anno all’impegno dei finanzieri nel periodo della Resistenza. “Sono aspetti poco conosciuti, ma non va dimenticato che la guardia di finanza fa parte delle forze armate e in quel particolare periodo storico si è adoperata particolarmente. Nel calendario c’è anche un riferimento particolare a Viterbo, per la precisione alla figura di Mariano Buratti a cui è intitolato anche il liceo classico della città. Non tutti sanno che Buratti è stato anche un brigadiere della GdF”.

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