ANNO 16 n° 274
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Le bare del generale Calligaris e del capitano Lozzi
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Elicottero precipitato, al via le indagini sui resti
Sarà la perizia sui rottami dell'Ab 206 a chiarire la dinamica dell'incidente

VITERBO – Si trovano nell’hangar numero 3 della linea di volo del Centro addestrativo Aves i resti dell’Ab 206 precipitato giovedì scorso in località Pian di Selva, nelle campagna tra Tuscania e Monte Romano.

La fase investigativa, adesso, entra nel vivo: anzitutto c’è da analizzare i libretti di volo e manutenzione dell’elicottero militare che, comunque, sarebbero a norma. Semmai ci sarebbe da riflettere sul fatto che i piloti dell’Aviazione di Viterbo, apprezzati in tutto il mondo, meriterebbero di più per i voli di addestramento e non gli Ab 206, considerato obsoleti da una decina di anni.

Sul tragico incidente in cui hanno perso la vita il generale Giangiacomo Calligaris – al comandante Aves ieri è succeduto Luigi Francavilla - e il capitano Paolo Lozzi, 25 anni di Montefiascone, la Procura ha aperto un fascicolo per disastro aviario e omicidio colposo. Al momento si indaga contro ignoti.

La prima supposizione avanzata sulle cause dell’incidente riguardava la possibilità che l’elicottero potesse aver tranciato i cavi elettrici; in realtà il ventaglio delle ipotesi potrebbe essere molto più ampio. Non è ancora stato chiarito, ad esempio, se l’Ab 206 sia precipitato dopo aver troncato le linee elettriche o, invece, le abbia recise quando stava già perdendo quota.

A stabile l’esatta dinamica dell’incidente sarà la perizia della commissione incaricata dal sostituto Chiara Capezzuto, titolare del fascicolo. Commissione guidata dal colonnello Marco Tedesco del Raggruppamento aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare.

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