


VITERBO – Attacco ai varchi elettronici. Questa volta è finito nel mirino quello al ponte del Paradosso. Non l’hanno incendiato, come accaduto la scorsa settimana all’ingresso di via Chigi, ma devastato. Sfondato il vetro della fotocamera, rotti i fili del circuito interno. Nella sostanza è stato messo ko, anche se il danno è probabilmente inferiore ai 13mila euro del precedente. Danno che sarà valutato dagli esperti dell'ufficio tecnico comunale già nelle prossime ore.
Fortunatamente l'innesco incendiario (molto rudimentale: alcuni fazzoletti di carta) non ha preso fuoco. Tra l'altro, qualora si fosse sviluppato un incendio, sarebbero stati guai seri anche per le numerose macchine parcheggiate in zona. Insomma, senza voler trarre conclusioni affrettate non sembrano casi di vandalismo isolato ma un vero e proprio attacco premeditato contro i nuovi sistemi di controllo elettronico della Zona a traffico limitato. Le modalità di azione (incendio o tentato incendio) del resto sono le stesse utilizzate già a via Chigi.
Il tutto si è verificato nella notte o alle prime luci del mattino. Stamattina se ne sono accorti i vigili urbani, che non hanno potuto fare altro che segnalare il fatto e avvisare l’assessore, che ha curato il progetto di infomobilità, Alvaro Ricci. Sul posto sono dunque intervenuti gli agenti della polizia locale e, come si vede nelle immagini, anche gli esperti della polizia scientifica, che hanno eseguito i primi rilievi per verificare se ci fosse qualche traccia (per esempio impronte digitali) dell'autore del gesto.
''Mi hanno lasciato solo'', il grido d’allarme dell’assessore. ''Mi tremano le gambe, sono amareggiato. E’ una vergogna, siamo di fronte all’attacco sistematico a un progetto che vuole modernizzare e rendere migliore il centro storico e la sua vivibilità. Sono senza parole, deluso, arrabbiato. Dopo il varco di via Chigi incendiato mi aspettavo una levata di scudi da parte della politica e invece è arrivato il silenzio. Assordante, nessuna forza politica di maggioranza e opposizione ha speso una parola. Anche il mio partito è rimasto in silenzio''.
L’assessore ha ricevuto sostegno solo dalla giunta che a fine anno ha deciso di stanziare subito i 13mila euro necessari per sistemare il varco finito nel mirino dei vandali in via Chigi. ''Quanto sta accadendo è terribilmente inquietante – continua Ricci -. I varchi elettronici istallati servono per chiudere, in maniera ragionata, il centro storico ai non residenti in determinate fasce orarie. E’ un’azione di civiltà, che permetterà a Viterbo di recuperare l’arretratezza che ha verso tantissime città. E’ un segnale per la vivibilità, per la dimensione turistica. Ma tutto questo ha dei nemici violenti. Probabilmente gli stessi che in questi mesi mi hanno indirizzato minacce anonime. Ricordo che questo provvedimento era nelle corde anche del sindaco Gabbianelli ma rischiò di cadere e fu obbligato a fare marcia indietro. Invito a riflettere su tutto ciò''.
La paura dell’assessore è che ci si trovi alla vigilia di un’escalation. ''Se non si fa quadrato – chiude Ricci - si rischia che tutto il lavoro fatto per modernizzare Viterbo venga preso di mira. Ieri il varco di via Chigi, oggi quello del Paradosso, domani magari la pensilina o la nuova cartellonistica turistica. E la cosa più dolorosa è il silenzio di quella politica che quotidianamente riempie i giornali con dichiarazioni correntizie e simili. Imbarazzante''.
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