ANNO 16 n° 275
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Massimo Bevacqua
Caso Massimo Bevacqua
Il presunto omicida
ripreso dalle telecamere
Nessuna novità di rilievo dalle indagini

TUNISI- Nonostante il massimo riserbo delle autorità tunisine sulla circostanze della morte di Massimo Bevacqua, il professore di italiano residente in Tunisia, morto nella notte tra il 3 e il 4 febbraio nella sua casa nel villaggio sul mare non distante dal centro della capitale tunisina, qualche notizia comincia a filtrare da ambienti vicini agli inquirenti. Fonti qualificate riferiscono all'Ansa che esisterebbe la registrazione di una telecamera di sorveglianza che ritrae Bevacqua mentre rincasava solo poco prima della mezzanotte, seguito più tardi dall'arrivo nell'ingresso della sua abitazione di un uomo.

Bevacqua sarebbe stato accoltellato, e poi qualcuno avrebbe dato fuoco all'appartamento. Nessuna pista di indagine è esclusa, dalla rapina finita male all'omicidio passionale. La polizia sta interrogando amici e conoscenti della vittima. Il cerchio si sta stringendo dunque sull'identità di quel tunisino che sarebbe stato visto salire nell'abitazione del professore, ma le notizie sono ancora confuse e non ufficiali.

Intanto, ieri pomeriggio, nella chiesa di San Giuseppe allo Scalo, a Rossano Calabro, paese d’origine di Bevacqua, si sono svolte le esequie del professore. Non tornava spesso a casa Massimo Bevacqua ma la comunità è rimasta molto scossa dalla notizia della sua morte. E per dimostrare vicinanza alla famiglia, domenica 8 febbraio, ha organizzato una fiaccolata in memoria di Massimo. Il sindaco di Rossano, poi, aveva indetto per ieri, giorno dei funerali, il lutto cittadino.

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