ANNO 16 n° 275
Buste esplosive: si ipotizza connessione con quelle consegnate a Roma
Pacco giallo e scatolina di legno: modalitą e caratteristiche sono identiche

VITERBO - E' ancora da chiarire se ci sia una connessione tra le buste esplosive consegnate nella Capitale e quelle arrivate nella Tuscia nelle scorse ore. Eppure le modalità di consegna e l'impacchettamento dell'ordigno sembrerebbero lasciare pochi dubbi. Destinatari sono una donna di Fabrica di Roma e un uomo di Ronciglione.

A Roma si è aperta un'indagine per terrorismo dopo la consegna di tre buste esplosive. Altrettante donne sono rimaste ferite e, tra queste, un'impiegata delle poste: ignara addetta alla consegna dell'ordigno. Non esiste ancora un colpevole, ma Ros e Digos seguono una pista di matrice anarchica.

Dopo questi primi episodi, che si sono verificati a inizio marzo, le consegne sono aumentate e, nella Capitale, le buste sono diventate sette. La quarta, il 9 marzo, è finita nelle mani di un uomo originario di Palombara Sabina che, insospettito, ha avvisato i carabinieri sventando l'esplosione. I militari, fino a questo momento, hanno accertato che le buste siano opera delle stesse persone. Confezionate nella stessa maniera, con busta A4 gialla e contenenti una scatolina in legno con innesco attivabile all'apertura. Uguale anche la quantità di esplosivo: tanta da ferire ma non da uccidere.

E nelle ultime ventiquattro ore, insieme a quelle del viterbese, ne sono state consegnate altre due: a Tivoli e Fiumicino (al centro di smistamento),

Seguirebbero le stesse caratteristiche anche le due buste consegnate nella Tuscia. Una a Fabrica di Roma, esplosa tra le mani di una donna di 55 anni, moglie di un ex agente della Polizia Penitenziaria, e una a Ronciglione, per un uomo, fatta brillare dagli artificieri ieri mattina. Diventano, così quattro, nel giro di 24 ore e sono state accompagnate anche da due falsi allarmi: il primo a Tarquinia e il secondo a Sutri.

I militari hanno consigliato ai cittadini di avvisarli in caso di dubbi riguardanti la propria corrispondenza. In particolare quando la busta è gialla e contiene una scatola di legno. Da non aprire. 

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