ANNO 16 n° 275
Il tribunale di Terni
Botte al figlioletto, parte il processo
Oggi la mamma e il patrigno alla sbarra per maltrattamenti su minore

VITERBO – Botte al figlioletto, prenderà il via oggi, a tre anni dalla chiusura delle indagini, il processo a carico della madre del minore e del suo convivente, accusati di aver malmenato più volte il bambino.

Il caso è complicato e delicatissimo, al punto da evitare di scrivere il Comune della Tuscia dove il bambino vive attualmente con il padre, lo stesso da dove provengono entrambi i suoi genitori. Le indagini sul caso prendono avvio nel 2010 ma bisogna riavvolgere indietro il nastro a qualche anno prima. Al centro della vicenda una madre che oggi ha tre figli da tre uomini diversi. L’ultimo compagno dovrà rispondere insieme a lei per maltrattamenti verso il figlio più grande. È una donna che soffre di disturbi del comportamento, che spesso si lascia andare a manifestazioni di aggressività, falsi malori, contatti telefonici ossessivi e da ultimo intenzioni suicide. Il tutto in presenza dei figli, tanto che nel 2004 la situazione viene segnalata al tribunale dei minori di Perugia.

Nel 2006 la donna viene anche indagata per il reato di maltrattamenti in famiglia ai danni dei due figli e di procurato allarme alle autorità e, dopo l’ennesimo tentativo di suicidio per l’assunzione di troppi farmaci, sempre di fronte ai piccoli, e le ennesime minacce ai rispettivi padri di non permettergli più di vedere i figli, i servizi sociali affidano i minori all’ex marito e all’ex compagno della donna. Fino al 2007, però, quando la donna interrompe le cure e riprende con sé i bambini. Inizia in quel periodo la convivenza con l’attuale compagno, che per l’accusa si è reso responsabile con lei dei maltrattamenti. Ma quello stesso periodo coincide anche con i primi episodi di violenza nei confronti del figlio maggiore.

A dare l’allarme in questura è l’assistente sociale nel dicembre 2010, dopo aver ricevuto una telefonata anonima in cui le viene riferito che, in diverse occasioni, la donna in questione e il suo compagno sono stati visti di fronte all’ingresso della scuola mentre malmenavano il bambino. Non solo. Nella segnalazione anonima viene anche rivelato anche che un giorno il bimbo era arrivato a scuola con diversi lividi in volto, notati anche dalle insegnanti. ''Me li ha fatti mamma'', avrebbe confidato in quell’occasione a un compagno. E sulla scorta di questa segnalazione e dopo aver sentito il padre del bambino, il fratellastro e il padre di quest’ultimo, iniziano le indagini da parte della procura di Terni, città dove all’epoca dei fatti il bambino viveva con la madre.

A quanto riferito dal padre del fratellastro del bambino, che riceve le confidenze del figlio, e dal padre del bimbo malmenato, che invece ha avuto modo di vedere sul corpo del figlio i segni delle percosse, prende forma per gli inquirenti il quadro accusatorio della madre del minore e del suo convivente. Le indagini vengono chiuse nel 2012 e il reato ipotizzato per i due è quello di maltrattamenti in famiglia nei confronti di minore, commessi a partire dal 2007.

L’udienza preliminare, fissata a giugno 2013 presso il tribunale di Terni, era stata rinviata per un vizio di forma all’anno successivo. A giugno 2014, quindi, il gup ha rinviato a giudizio la mamma del minore e il suo compagno e, come detto, oggi, 13 novembre, i due compariranno di fronte al giudice Angelo Maria Socci con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e si aprirà la fase del dibattimento.

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