ANNO 16 n° 272
Blitz contro la mafia turca: in carcere anche un viterbese
Giorgio Meschini, 30 anni, avrebbe fornito supporto logistico all'associazione

VITERBO - E' di 18 arresti su 20 indagati il bilancio complessivo del blitz antiterrorismo che questa mattina ha portato in carcere Baris Boyun, il 40enne di origini curde nei confronti del quale era stato emesso un mandato d'arresto europeo per omicidio, lesioni, minacce, partecipazione ad un’associazione per delinquere e traffico d’armi.

L'uomo è stato arrestato all'alba nell'abitazione di via Cardinal de Gambara a Bagnaia, dove stava scontando i domiciliari dopo essere stato già arrestato ad agosto dello scorso anno a Rimini, in seguito a un mandato di cattura internazionale emesso dal governo turco. Al momento dell’arresto, Boyun aveva respinto le accuse, sostenendo di essere un perseguitato politico di origini curde, e di aver già chiesto la protezione internazionale all’Italia. Successivamente lo stato turco ne aveva chiesto l’estradizione. Richiesta che era stata rigettata prima dal tribunale di Bologna e poi dalla Corte di Cassazione.

Il presunto terrorista ora è accusato dalla Dda di Milano di associazione per delinquere finalizzata al terrorismo e al traffico d’armi. Secondo la procura di Milano, che ha coordinato le indagini, Boyun era a capo della rete criminale smantellata questa mattina. Dei 18 arrestati, quasi tutti di origine turca che vivono in Italia, Svizzera, Germania e Turchia, 8 misure cautelari sono state eseguite nella Tuscia tra Vetralla, Nepi, Tuscania e Montefiascone.

In carcere è finito  un unico viterbese, il 30enne Giorgio Meschini che, secondo gli investigatori, avrebbe fornito ''un supporto logistico all'associazione trasportando gli associati e assistendoli negli spostamenti 'necessari' e funzionali alle esigenze e scopi associativi sull'intero territorio nazionale, mettendo 'a disposizione' l'auto a lui in uso per il trasporto di armi e denaro illecito''.

Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, banda armata diretta a costituire un'associazione con finalità terroristiche e a commettere attentati terroristici, detenzione e porto illegale di armi 'micidiali' e di esplosivi, traffico internazionale di stupefacenti, omicidio e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.




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