ANNO 16 n° 273
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Attentato Palazzo Chigi,
il presidio in piazza
dei politici viterbesi

VITERBO - (Ale.P) Condanna unanime dalla politica viterbese per l’attentato compiuto questa mattina da Luigi Preiti davanti a Palazzo Chigi, nel quale sono rimasti feriti due carabinieri, Giuseppe Giangrande, 40 anni, vedovo da due mesi e Francesco Negri, 30 anni, celibe, originario di Torre Annunziata (Napoli), entrambi in forza nel Sesto battaglione carabinieri Toscana e una donna incinta che passava in piazza.

Oltre ad esprimere solidarietà ai feriti, anche i politici di Viterbo lasciano trapelare una forte preoccupazione per quanto avvenuto. Questo pomeriggio sono scesi in piazza del Plebiscito, tutti insieme, uomini del centrodestra e del centrosinistra per dire no alla violenza e per condannare il gesto di Preiti.

'A prescindere dal motivo che ha spinto l’uomo a sparare – ha commentato il deputato del Pd Alessandro Mazzoli – il gesto che è avvenuto a Roma è da condannare. Un gesto fatto davanti alle istituzioni in un momento importante come quello del giuramento dei ministri. Ora più che mai – ha concluso – è necessario difendere la legalità e la democrazia’’.

Dello stesso avviso il sindaco di Viterbo Giulio Marini: ‘’In una fase così difficile per il Paese, è fondamentale che la politica prenda atto del disagio dei cittadini e dare risposte. Ma per quanto possa essere grave la situazione la violenza non può essere considerata una soluzione. L’attentato di questa mattina, avvenuto in un punto così strategico, è un segnale forte. Lo Stato deve reagire prendendo provvedimenti per il popolo italiano, perché il benessere dei cittadini – conclude il primo cittadino –è una priorità’’.

‘’Un gesto gravissimo, violento ed irresponsabile che non può e non deve essere sottovalutato, anche se commesso da un cittadino magari fragile o comunque esasperato da situazioni di grave difficoltà economica e sociale’’. Così il presidente della Provincia Marcello Meroi è intervenuto in una nota ufficiale. ‘’Non è possibile giustificare chi voglia imbracciare un’arma e sparare sulla folla come estrema protesta contro lo Stato. Ma allo stesso tempo – conclude - bisogna domandarsi cosa spinga la gente comune a rendersi protagonista di simili atti di follia, impegnandoci tutti ad eliminare atteggiamenti che possano ispirarli’’.

‘’Questo gesto deve essere un avvertimento a non attaccare quotidianamente il palazzo per risolvere le problematiche di tutti i cittadini, bensì bisogna trattare le varie urgenze di carattere economico che in questo momento attanagliano intere famiglie soltanto nelle sedi opportune’’ è invece il commento di Umberto Fusco (Segretario Civica per Viterbo).

Per il gruppo provinciale Fratelli D’Italia ‘’un gesto da condannare pesantemente, ma che deve essere anche spunto e stimolo alla riflessione. L’episodio è, infatti, la dimostrazione concreta che fomentare l’odio e incitare con troppa leggerezza all’uso della violenza, rischia di avere conseguenze drammatiche per tutta la società e, in questo caso, per tre vittime innocenti’’.

Al presidio hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Marini, il suo vice Buzzi, il candidato sindaco del centrosinistra Leonardo Michelini, il deputato del Partito Democratico Alessandro Mazzoli, il senatore Ugo Sposetti, il segretario del Pd Andrea Egidi, Sergio Insogna, Paolo Manganiello, Daniele Bizzarri, Antonio Fracassini, Gianluca Mantuano, Maria Antonietta Russo, Umberto Fusco, Paolo Muroni e tanti altri. Una breve comparsa, anzi brevissima, l’ha fatta anche il candidato sindaco di Viva Viterbo Filippo Rossi, rimasto a debita distanza dal resto del gruppo dei politici.

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