ANNO 16 n° 276
I consiglieri regionali di Forza Italia all'Ater di Viterbo
Ater, Forza Italia
corre in soccorso
del deposto direttore
generale Ugo Gigli

VITERBO - Immobilismo (sui problemi concreti dei cittadini) e caccia alle poltrone (magari per sistemare qualche amico). Il “j’accuse” dei consiglieri regionali di Forza Italia alla Regione Lazio è su tutta la linea. L’occasione viene dalla visita di quattro esponenti azzurri (il capogruppo Antonello Aurigemma, i consiglieri Mario Abruzzese, Adriano Palozzi e Giuseppe Simeone, accompagnati dal vice coordinatore regionale Francesco Battistoni) all’Ater di Viterbo, recentemente investita dal ciclone provocato dalla cacciata del direttore Ugo Gigli con conseguenti ricorsi alla magistratura, polemiche e dichiarazioni al veleno.

“Ma è solo il primo incontro – chiarisce subito Aurigemma -. In programma ce ne sono altri con tutte le aziende territoriali che hanno il compito di dare risposte serie e concrete all’emergenza abitativa nella nostra regione”. Messo a posto il primo legittimo dubbio, l’esponente forzitaliota non si sottrae agli interrogativi legati alla questione - Gigli: “Il nostro obiettivo – sottolinea – è semplicemente difendere la legalità ed evitare che si debbano pagare fior di quattrini solo perché si è deciso di sollevare dall’incarico un direttore generale. Ricordo a questo proposito che, qualche tempo fa, la Regione fu costretta pagare 600mila euro al direttore dell’Ater di Civitavecchia poiché il Tar ritenne illegittimo un provvedimento simile e che dovette anche pagare contemporaneamente il direttore dell’Ater di Roma e il suo successore, sempre a causa di licenziamenti giudicati non conformi alle leggi. Vogliono ripetere anche a Viterbo questi errori? Facciano pure… Noi intanto abbiamo inviato una segnalazione alla Corte dei conti per tutelare tutti i cittadini”. “Se il commissario dell’Ater che ha firmato il licenziamento – gli fa eco Simenone – ha sbagliato, ne risponderà personalmente”.

Il tema comunque è più generale. “Non ci sono risposte – interviene Abruzzese – alle richieste delle giovani coppie; non c’è programmazione negli interventi sull’emergenza abitativa. Si pensa solo alle poltrone da occupare. E se non ci sono, si procede a licenziamenti sulla cui legittimità le esperienze passate ci dicono che esistono molti dubbi”. “Qui non si tratta di difendere una persona – gli fa eco Palozzi – che a quanto mi risulta in passato era su posizioni del centrosinistra, ma solo un principio di legalità e correttezza”.

Ed eccolo un altro aspetto che i rappresentanti di Forza Italia mettono in evidenza. “A noi viene il dubbio – scandisce Simeone – che il licenziamento del direttore di Viterbo nasconda la voglia di piazzare qualche amico in quel posto. Magari qualcuno che per un certo tempo non poteva assumere incarichi e che adesso sarebbe invece disponibile. Non lo so, ma come diceva qualcuno: a pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina…”.

“A noi tante chiacchiere non interessano – conclude il capogruppo Aurigemma -. Zingaretti un anno fa ha avuto un mandato pieno e deve governare. Noi abbiamo il dovere di controllare e lo stiamo facendo a cominciare dall’Ater viterbese. Domani saremo al Sant’Eugenio di Roma e poi abbiamo altre incontri con tutte le realtà del territorio. Il contatto con i cittadini è fondamentale e questo ci interessa davvero. Il presidente e la sua giunta mettano in pratica politiche fattive per risolvere i problemi della gente e non pensino solo ad occupare posti e poltrone, magari solo col rischio di dover pagare ingenti danni”.

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