ANNO 16 n° 274
Massimo Mariani
Assalti armati in banca Estradato Massimo Mariani
Il presunto boss atterrerą tra poco all'aeroporto di Fiumicino

Gli uomini del Nucleo investigativo di Viterbo sono già all’aeroporto di Fiumicino, dove è atteso nel primo pomeriggio l’arrivo di Massimo Mariani, il presunto capobanda del sodalizio criminale sgominato dai carabinieri del Comando provinciale.

“Non sappiamo ancora in quale penitenziario sarà trasferito”, hanno fatto sapere fonti anonime ma ufficiali, aggiungendo che, comunque, non sarà tradotto a Mammagialla, ma “probabilmente a Roma”.

Mariani, lo ricordiamo, era considerato latitante da sei mesi. “Dopo il colpo messo a segno alla banca di Oriolo Romano il 3 gennaio”, avevano spiegato i militari in sede di conferenza stampa ieri l’altro. “Dopo la rapina i malviventi furono visti scappare in direzione Bassano, dove abitava Mariani”. E gli investigatori lo avevano cercato per largo e per lungo, senza esito. Fino a poche settimane fa, quando sono riusciti a rintracciarlo tramite un’intercettazione. Agli inizi di giugno, infatti, il presunto capobanda aveva chiamato la badante della madre (T.G., una donna sarda ma residente a Ronciglione), chiedendole di portargli alcuni documenti, un seggiolino per il figlio e denaro a Valencia, lì dove si era rifugiato con la famiglia. I carabinieri, quindi, avevano piazzano un rilevatore Gps a Ronciglione e, seguendo T.G., erano arrivati dritti dritti a Mariani, in Spagna. Il presunto capobanda era stato arrestato il 22 giugno su mandato di arresto europeo spiccato dal gip del tribunale di Viterbo Franca Marinelli, su richiesta del sostituto Renzo Petroselli.

Pochi giorni prima, il 16 giugno, per altri due membri della banda, Alessio Albertazzi, 31enne netturbino, e Manuel Ovidi, 38enne disoccupato, erano invece state emesse due ordinanze di custodia cautelare, che erano state notificate rispettivamente nel carcere di Civitavecchia e in quello di Regina Ceoli, dove i due sono rinchiusi dal 22 gennaio. Giorno della tentata rapina a Manziana. “Nella stessa circostanza avevamo arrestato in flagranza anche il giornalista Antonio Pannullo”, aveva ricordato il capitano Sergio Santon durante la conferenza. Al professionista, comunque, “la Procura di Civitavecchia contesta soltanto la ricettazione degli scooter che avevamo rinvenuto nella sua abitazione”.

Diverso, invece, il capo di imputazione che pesa sulla testa di Mariani, Ovidi ed Albertazzi: associazione a delinquere finalizzata alle rapine a mano armata.

Adesso, mentre Mariani sta per sbarcare all’aeroporto Leonardo da Vinci, le indagini proseguono per risalire ai complici. Ad uno in particolare. “Prese parte alla rapina al Monte dei Paschi di Siena a Vetralla e, camuffato da poliziotto, minacciò con la pistola una guardia penitenziaria, che rimase per giorni sotto shock”.

Alessia Serangeli

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