ANNO 16 n° 275
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Angelelli: ''Basta al clima di odio, Civita resti unita''
Il sindaco lancia un appello dopo il rogo che ha raso al suolo il Maury’s

CIVITA CASTELLANA – “Civita si ritrovi unita e civile di fronte a questa sciagura, perché se viene da cause esterne è preoccupantissima, se viene da dentro è tragica e se è solo un accidente è il momento di rimanere insieme”. A lanciare il messaggio, su Facebook, è il sindaco Gianluca Angelelli all’indomani dell’incendio che ha raso al solo il supermercato Maury’s di via Monsignor Tenderlini.

Nel lungo messaggio postato sulla sua bacheca social, il primo cittadino civitonico scrive di non azzardare ipotesi affrettate e si dice sorpreso del clima di diffidenza venutosi a creare. “Sono in corso le indagini delle forze dell'ordine, ogni valutazione sull'accidentalità o il dolo sono affrettate. Nonostante ciò – aggiunge il sindaco - leggo e vedo decine di interventi sul tema, anche qui sulla mia bacheca, in cui si cerca di capire l'eventuale colpa o ragione di chi potrebbe essere stato. Aldilà di tutto ciò – confessa Angelelli - quello che mi colpisce è il clima che si è creato, un clima di odio, di diffidenza, di contrapposizione costante’’.

‘’Voglio credere fermamente – prosegue - che dietro a quest'incendio non ci sia lo sfogo dell'odio, ma bisogna ridimensionare le proprie parole ovunque, anche su fb. Se fai il sindaco sei anche un parafulmine, e va bene, ma in questa circostanza l'odio sta traboccando oltre, travolgendo una città che ha bisogno di ritrovarsi quanto più unita possibile. Non sto mettendo all'indice la critica, sto richiamando alla misura, al giusto peso alle cose.

La disperazione non si cura con l'odio – conclude Angelelli - e chi lo sta diffondendo tra i cittadini cercandone la strumentalizzazione sta alimentando un fuoco pericolosissimo”.

Proseguono nel frattempo le indagini delle forze dell’ordine. Sebbene non ci siano ancora i crismi dell’ufficialità, la tesi più accreditata pare essere quella dell’incendio doloso perché, stando ai primi rilievi, risulta che le fiamme sarebbe state appiccate in due zone diverse. E opposte: giusto per essere sicuri che il “lavoretto” sarebbe stato portato a termine.

Ma possibile, ci si domanda a Civita e a quanto pare anche nei corridoi della Procura, che – se di dolo si tratta – sia il gesto di qualche residente in cerca di vendetta per via del presunto caso di Parentopoli di cui hanno parlato le cronache nei giorni precedenti l’inaugurazione del supermercato avvenuta mercoledì scorso? Prende piede il sospetto che all’origine ci possa essere dell’altro e che “quel lavoretto” possa essere stato organizzato da professionisti.

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