ANNO 16 n° 275
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Altra giornata di fuoco nella Tuscia
Roghi a Tuscania e sul colle falisco; al lavoro forestale, pompieri, Prociv e aerei

VITERBO – Ennesima giornata di fuoco sul fronte incendi nella provincia viterbese: mentre ieri mattina aveva ripreso vigore il rogo che, ieri l’altro, ha colpito la riserva naturale del lago di Vico (tra i territori di Caprarola, San Martino al Cimino e Poggio Nibbio) altri sono divampati in diverse zone della provincia viterbese.

Per quanto riguarda la Valle di Vico, alle 11 di ieri mattina, si è reso necessario un nuovo intervento del canadair, che ha continuato ad effettuare lanci fino ad avere la meglio sulle fiamme. Adesso, mentre gli uomini della Forestale, i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile hanno continuato ad attenzionare il perimetro del rogo per tutto il pomeriggio di ieri, si dovranno attendere le operazioni di monitoraggio, che saranno eseguite tramite gps, per quantificare l’esatta estensione del territorio bruciato: le prime stime parlano di 60-70 ettari.

Un altro incendio è invece divampato, nella tarda serata di mercoledì, al poligono di Monteromano: in questo caso in fiamme sono andati circa otto ettari tra bosco e sterpaglie. “Abbiamo impiegato oltre tre ore per spegnere il rogo”, hanno riferito i pompieri dal Comando Garofalo.

Alle 14 di ieri pomeriggio, poi, un grosso incendio ha riguardato il bosco di Pian di Vico, nel comprensorio di Tuscania. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Corpo forestale dello Stato, i vigili del fuoco di Viterbo e due mezzi aerei. “Stiamo ancora operando”, hanno riferito intorno alle ore 20 di ieri sera. “L’area è piuttosto vasta – hanno fatto sapere dalla caserma di via della Pila – ma non è ancora stata quantificata l’estensione precisa”. “Siamo intervenuti anche in località Le Farine (zona Cassia sud, ndr) e a Ponte di Cetti – hanno aggiunto i pompieri – In questo caso a bruciare sono state principalmente sterpaglie”.

L’ultimo incendio, in ordine temporale, è divampato intorno alle 19,30 a Montefiascone, lungo la strada che conduce a Bolsena. “Si tratta soprattutto di rovi e stoppie”.

Ricordiamo in conclusione che, per fronteggiare l’emergenza incendi, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Gennaro Tornatore, è stato costretto a far rientrare alcuni uomini a lui facenti capo che erano già in ferie.

 

 

 

 

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