

VITERBO – Un incendio di dimensioni incredibili è divampato intorno alle 10,30 di ieri mattina a ridosso della riserva naturale del lago di Vico, in località Piè d’Immagine, nel comune di Caprarola.
Alimentato da un forte vento, il fronte di fuoco si è esteso su un’area vastissima che ha letteralmente distrutto ottanta ettari di bosco. A bruciare faggi ad alto fusto, cerri e querce plurisecolari. Stando a quanto riferito dagli operatori sul posto, il rogo è di origine dolosa. “Durante le operazioni di spegnimento abbiamo rinvenuto ben cinque focolai appiccati in diverse zone, distanti tra loro”, hanno spiegato i vigili del fuoco del Comando Garofalo e gli agenti del Corpo forestale dello Stato, impegnati per ore insieme a diversi volontari della Protezione civile e personale della Prefettura prima di avere la meglio sul rogo.
Le fiamme e la densa colonna di fumo, visibile a diversi chilometri di distanza, hanno lambito anche la strada provinciale Valle di Vico, quella che da San Martino conduce a Caprarola, restata chiusa al traffico per oltre sette ore (dalle 10,30 alle 18, quando è terminato l’intervento), creando non poche difficoltà alla circolazione stradale.
Tra vigili del fuoco, uomini della Forestale, guardia-parco, personale del Dos (Direzione spegnimento incendi) e volontari della Prociv, circa sessanta gli uomini intervenuti. “Con l’ausilio del furgone Ucl (mezzo attrezzato ufficio operativo come posto di comando, ndr), abbiamo messo in atto un dispositivo coordinato e specifico per contenere e delimitare il propagarsi dell’incendio, predisponendo le successive operazioni di bonifica”.
In supporto al personale di terra, hanno partecipato alle operazioni diversi mezzi aerei della Protezione civile, un elicottero Agusta-Bell AB 412 del Corpo forestale, due in convenzione con la Regione Lazio, un CH 47 dell’Esercito, ed un canadair della Prociv.
Comprese le operazioni di bonifica, l’intervento è terminato poco prima delle ore19.
In questi giorni di fuoco, il comandante provinciale Gennaro Tornatore è stato costretto a chiamare in forze alcuni uomini a lui facenti capo che erano già in ferie. “Per far fronte all’emergenza – hanno spiegato dalla caserma di via della Pila - dovremmo avere più risorse a disposizione”. Un problema, quello della carenza d’organico, fatto presente più volte e che si ripresenta con maggiore insistenza durante la stagione estiva.
Quello di ieri, infatti, non è l’unico incendio di veste dimensione che ha interessato la provincia viterbese negli ultimi giorni. Ieri l’altro il rogo divampato in strada Filante aveva costretto all’evacuazione ben quarantadue persone, residenti in una palazzina dell’Ater e in cinque case isolate. Anche in questo caso, l’intervento aveva impegnato i vigili del fuoco per gran parte della giornata.