ANNO 16 n° 267
A Viterbo i problemi non si risolvono, si rimuovono
Per una struttura pericolante è stata eliminata un’altra altalena, da quattro disponibili si passa a una sola

VITERBO – A Viterbo sembra essersi consolidata una regola non scritta: non si interviene più direttamente su ciò che non funziona; invece, lo si aggira, eliminando ciò che potrebbe metterlo in evidenza. È il caso dell’altalena tolta da Prato Giardino, dopo che la struttura che la sorreggeva è risultata pericolante.

“Se la struttura è pericolante, invece di stringere due bulloni preferiamo togliere l’altalena?”, si chiede un’utente che per primo ha segnalato l’accaduto sul gruppo Facebook ViterboCivica. Una domanda che torna inevitabilmente alla mente, dopo il precedente delle panchine rimosse al Sacrario: anche lì, anziché intervenire sul degrado, si è scelta la via più immediata, e forse anche quella più facile, l’eliminazione delle panchine.

Il risultato è che, delle quattro altalene situate nell’area vicino al bar di Prato Giardino – uno spazio pensato per far giocare i bambini – ora ne resta solo una. Un gioco semplice e accessibile a tutti rischia così di trasformarsi quasi in un’attrazione da “ticket”: nei giorni di punta, per salirci, bisognerà probabilmente fare la fila.




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