

Silvia Cannucciari
VITERBO - 'Non esiste per il carabiniere gratificazione più ambita della fiducia, della stima, della considerazione e dell’affetto che da sempre la Nazione ci accorda. Viva l’Italia! Viva l’Arma dei Carabinieri!'. Con queste parole il comandante provinciale Giuanluca Dell'Agnello ha salutato i rappresentanti istituzionali, politici e militari che oggi (7 giugno) hanno partecipato alle celebrazioni del 197° Anniversario della Fondazione dell'Arma.
Nel piazzale della caserma del comando provinciale a Viterbo, dove si è svolta la cerimonia, oltre alla Fanfara della legione allievi carabinieri di Roma, erano presenti anche le rappresentanze in armi dei carabinieri che operano sul territorio viterbese: dai carabinieri in grande uniforme speciale, ai comandanti di stazione, passando per i carabinieri di quartiere, del servizio navale, ordine pubblico, addetti al Laboratorio analisi sostanze stupefacenti, specializzati del servizio investigazioni scientifiche, polizia militare e servizio d’istituto. Un saluto d'onore è stato riservato al prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, mentre il comandante della compagnia di Viterbo, il capitano Raffaele Gesmundo, ha portato l'augurio del comandante generale dell'Arma Leonardo Gallitelli: 'A tutti voi che ogni giorno offrite prova di assoluta dedizione e di riconosciuta efficienza, sia in Patria sia all'estero, per affermare, anche a rischio della vita, la forza della legge ed il valore dell'umana solidarietà, esprimo la mia immensa ed affettuosa gratitudine'.
Intenso il discorso pronunciato dal comandante Dell'Agnello, che ha ricordato l'importante ruolo svolto dai carabinieri nel processo di crescita ed unificazione della nazione, essendo sempre punti di riferimento per la popolazione e presidio di legalità.
'Dopo quasi due secoli, oggi noi siamo qui a riaffermare l’orgoglio dell’appartenenza ad una Istituzione intimamente compenetrata nella storia Patria ed a rinnovare il nostro impegno d’onore per essere degni del retaggio tramandatoci ed all’altezza della missione di rafforzare tale patrimonio - ha affermato Dell'Agnello -. L’Arma è oggi una organizzazione straordinariamente articolata e complessa, saldamente ancorata alla sua storia a ai suoi valori tradizionali, ma costantemente proiettata nel futuro, pronta a raccogliere e a fronteggiare nuove sfide, portate da forme di criminalità sempre più diversificate ed aggressive'.
Durante il suo intervento, il comandante ha poi fatto un bilancio dell'attività svolta dai carabinieri nella Tuscia in tutto il 2010: 11.177 le richieste di intervento arrivate al numero di emergenza “112”; 45.843 i servizi di pattugliamento e perlustrazione assicurati dai 5 nuclei radiomobili e dalle 57 stazioni disseminate nell’intera provincia; 8.768 i reati perseguiti, con 2.236 persone denunciate in stato di libertà; 764 gli arresti, di cui 631 in flagranza di reato e 133 su ordine della Magistratura. Per quanto riguarda l'“antidroga”, nel corso di 774 perquisizioni sono state arrestate 86 persone e denunciate altre 122, con il sequestro di oltre 18 chilogrammi di sostanze stupefacenti di vario tipo, mentre nella lotta alle “stragi del sabato sera” sono state denunciate 262 persone per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed alcoliche, con il conseguente ritiro della patente.
Momenti particolarmente toccanti della cerimonia sono stati l'alzabandiera, il ricordo dei militari morti in servizio e la recita della preghiera dei carabinieri, che hanno fatto da preludio alla consegna di riconoscimenti ed encomi ai militari che si sono contraddistinti per il loro valore.