ANNO 16 n° 275
Violenza politica: minore aggredito da un gruppo di estrema destra
L'episodio č accaduto a Vasanello nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo. Il giovane minacciato indossava una felpa con stampato il volto di Che Guevara
29/03/2017 - 10:17

VASANELLO - Aggredito un minorenne da un gruppo di estrema destra a Vasanello. Ennesimo episodio di violenza, ma stavolta la ''colpa'' del ragazzo non sarebbe legata ai social network, ma ad una felpa indossata. Felpa, con il volto di Che Guevara stampato, non gradita ai suoi presunti aggressori.

Il fatto si è svolto nella piazza principale di Vasanello nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo. Era passata la mezzanotte quando un gruppetto di 3 ragazzi che, secondo le prime testimonianze, appartengono tutti a una fazione politica di estrema destra, avrebbero dapprima inseguito il minorenne, che si trovava insieme ad un suo amico, e poi, una volta raggiunto, lo avrebbero minacciato verbalmente e provato a picchiarlo. La sua colpa? Il giovane stava indossando una felpa con l’immagine stampata del volto di Che Guevara.

Fortunatamente per il minore, come si evince dalle prime testimonianze, in piazza della Repubblica sostavano diverse persone che accorgendosi della situazione e del pericolo che il giovane stava correndo, sono intervenute riuscendo a fermare l’aggressione ed evitando il peggio.

Lo scorso lunedì 27 marzo il padre del minore ha fatto scattare la denuncia. La Digos di Viterbo ha immediatamente avviato le indagini del caso per risalire all’identità degli aggressori e alla dinamica dell’episodio, che fin dai primi momenti, sembra abbia una matrice politica. Per analizzare la situazione le forze dell’ordine avrebbero acquisito i filmati delle telecamere comunali che si affacciano su piazza della Repubblica.

''Si teme un escalation di violenza'', questa la paura nei paesi cimini in seguito al pestaggio di Paolo costatogli la rottura del setto nasale e 30 giorni di prognosi. La rissa, accaduta a Vignanello nella notte tra l’11 e il 12 febbraio scorso, per la quale sono attualmente indagati a piede libero due militanti di CasaPound (A.P. e L.S.) e un terzo, Jacopo Polidori, già agli arresti domiciliari, sembra purtroppo non essere un caso isolato nella Tuscia. Una violenza di probabile natura politica che non si vuole fermare e, a confermarlo, sarebbe proprio l’ultima aggressione avvenuta ai danni di un minorenne di Vasanello.

Intanto l’associazione vasanellese La Poderosa denuncia: ''Non si sorvoli sui soprusi e sulle violenze di questi delinquenti che si credono i padroni dei nostri paesi e che reclutano ragazzi sempre più di tenera età per indottrinarli a idee, morte e sepolte dalla storia, che portano a sicuri problemi di natura penale, come sta finalmente avvenendo. Non si abbia timore a denunciare e di rivolgersi alle forze dell'ordine. In queste situazioni e in questi momenti – aggiunge l’associazione - il silenzio e l'indifferenza sarebbero equiparabili alla complicità e di tutto c'è bisogno tranne di persone che voltano lo sguardo in direzione opposta a quella della legalità, del diritto e della pacifica convivenza. Le famiglie dei ragazzi facciano attenzione a che i loro figli isolino questi poveretti, le istituzioni laiche e religiose facciano la loro parte fino in fondo e alla fine ci libereremo di questi idioti''.

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