

VITERBO - Sono state sospese alle 15 di ieri, a causa della piena del fiume Arno, causata dalle piogge, le ricerche di Marco Vento, l'uomo di 46 anni, residente a Pescia Romana, scomparso nel nulla il 7 marzo scorso.
Durante la mattinata, i vigili del fuoco di Pisa hanno battuto palmo a palmo le sponde del fiume e hanno controllato, laddove possibile, il fondale, senza trovare traccia dell'uomo. Contemporaneamente, i sub dei vigili del fuoco di Livorno hanno ispezionato il mare dalla foce dell'Arno in direzione nord, verso il Mar Ligure, dove le correnti, qualora Vento sia finito in acqua, potrebbero aver spinto il corpo. Ma anche in questo caso, senza esito.
Le ricerche, tempo permettendo, riprenderanno questa mattina alle 9 e proseguiranno finché ci sarà luce a sufficienza.
Vento è scomparso nel nulla venerdì scorso, dopo aver fatto visita alla moglie ricoverata nell'ospedale di Cisanello, un quartiere a Pisa. Nello stesso nosocomio, l'uomo, il giorno prima, aveva eseguito una Tac al cranio, che aveva svelato un principio di ischemia. Vento, nonostante il parere contrario dei medici, aveva rifiutato il ricovero e si era allontanato a bordo della sua auto.
L'utilitaria, dopo l'allarme lanciato dal cognato che non lo aveva visto rincasare, è stata ritrovata dai carabinieri aperta in una piazzola di sosta vicina al ponte delle Bocchette, sotto il quale scorre l'Arno.
Il fatto che Vento avesse saputo da poco di aver subito un'ischemia che gli procurava vari disturbi, e il punto in cui è stata ritrovata la sua auto, ha subito fatto sorgere il sospetto che si sia gettato nel fiume. Ma le ricerche del suo corpo, finora, non hanno avuto esito.
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