ANNO 16 n° 274
Uiltrasporti Lazio: ''Riattivare almeno due dei 4 treni soppressi si può''
Ad Atac una possibile soluzione studiata dai lavoratori della linea. ''Noi vicini a studenti e pendolari''
31/05/2022 - 07:02

VITERBO - Riattivare almeno due dei 4 treni soppressi ormai da alcuni mesi lungo la Ferrovia Roma Nord, nella tratta tra Viterbo e Civita Castellana, si può. Lo afferma in una nota a Viterbonews24 la Uiltrasporti Lazio dopo le critiche congiunte di Consulta provinciale degli studenti di Viterbo e Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord al servizio erogato sulla ferrovia ex Concessa Roma – Viterbo. 

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''Dopo aver ascoltato anche i lavoratori Atac interessati del deposito di Viterbo, abbiamo preso atto che esiste una proposta, da quest’ultimi prospettata, che risulta percorribile nel breve termine, e può dare una celere risposta positiva alle criticità segnalate. La proposta,che prevede il ripristino di soli due treni dei quattro soppressi nella tratta Catalano – Viterbo e viceversa, è stata portata all’attenzione della Capo Servizio e del Responsabile della manutenzione rotabili che hanno espresso, previa valutazione tecnica dell’intero ciclo manutentivo, parere favorevole. Anche se si tratta di un ripristino parziale apprezziamo gli sforzi di chi opera in prima linea e l’impegno quotidiano di operai, macchinisti, capotreni, capistazione e personale di stazione tutto, per erogare il servizio. Purtroppo, per superare l’attuale carenza di treni bisognerà attendere ancora qualche anno, visti gli impegni assunti dalla Regione Lazio, il che nel frattempo, non permette di ripristinare completamente il servizio, ma ci impegneremo affinché tutto torni alla normalità''.

''Riteniamo fin d’ora come Uiltrasporti Lazio sentirci vicini alla Consulta provinciale degli studenti di Viterbo e dal Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord, sensibilizzando aziende e Istituzioni alla partecipazione condivisa anche in merito alle proposte formulate per migliorare il servizio e garantire la mobilità degli studenti e dei cittadini della Tuscia Viterbese, nell’attesa di tempi migliori con i nuovi convogli''.

Nel suo comunicato Uiltrasporti Lazio spiega anche che ''è impensabile che il diritto alla mobilità delle persone, seppur scolpito nel principio Costituzionale stia diventando elemento secondario e di scarsa considerazione. La vera crescita sociale ed economica del nostro paese che ha garantito il progresso culturale in ogni luogo è avvenuto grazie alla grande storia del trasporto pubblico, offerto universalmente a tutti – dice la sigla sindacale-. Oggi purtroppo le cose stanno prendendo una direzione completamente opposta, di fatto non solo viene meno il diritto alla mobilità, ma in un contesto come quello attuale per sopperire agli assurdi costi del carburante si dovrebbe garantire maggiore possibilità di trasporto pubblico. E allora come Uiltrasporti Lazio, registriamo un grande pericolo di mancate opportunità per tanti giovani studenti ma anche lavoratori che dovranno fare rinunce solo perche non possono permettersi la facoltà del mezzo privato''.






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