ANNO 16 n° 272
Tra il 14 ed il 23 marzo all'asta le case di Marta
Il tribunale ha rigettato l'opposizione
delle venticinque famiglie raggirate
09/03/2012 - 11:19

VITERBO – Ha sborsato la bellezza di centosessantamila euro tondi tondi per una casa in località Sant’Egidio e se l’è vista mettere all’asta dopo la mancata stipula del contratto di compravendita da parte della ditta costruttrice. E dopo l’archiviazione della denuncia presentata in Procura.

Una storia che ha dell’incredibile e che, oltre alla signora M.G.C., riguarda altre ventiquattro famiglie di Marta.

Sulla faccenda erano intervenute tutte le autorità istituzionali cittadine, compreso il prefetto, ma, a quanto pare, non è servito a nulla.

“Le case andranno all’asta tra ll 14 ed il 23 marzo prossimo perché la nostra opposizione è stata rigettata dal tribunale di Viterbo”, ha spiegato detto la signora C..

“Quei 160mila euro che ho pagato sono tutti fatturati, ma i costruttore non ha rispettato né i tempi di consegna, né i suoi impegni verso le banche per estinguere l’ipoteca”. E, adesso, a farne le spese sono le venticinque famiglie acquirenti.

La signora C., ringranziando “le autorità di Viterbo, il sindaco di Marta e il parroco per l’interessamento”, si appella di nuovo alle istituzioni, chiedendo “aiuto affinché le nostre case non vadano all’asta”.

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