

VITERBO - Un paese intero mobilitato per le venticinque famiglie che, dopo aver acquistato case in località Sant’Egidio, se le sono viste mettere all’asta dopo la mancata stipula del contratto di compravendita da parte della ditta costruttrice. E dopo l’archiviazione della denuncia presentata in Procura.
Lunedì mattina, sulla faccenda, è stata fatta un’assemblea in Comune di Marta, durante la quale il sindaco Lucia Catanesi ha assicurato che farà del tutto per convocare il prefetto durante il prossimo consiglio aperto.
Ieri, intanto, i rappresentanti delle famiglie raggirate sono state ricevute a Palazzo Gentili dal presidente Marcello Meroi. “Stiamo parlando di venticinque famiglie, che hanno investito i risparmi di una vita per acquistare le loro case, ma che adesso rischiano di vedersele portare via. I rappresentanti delle amministrazioni e delle istituzioni di questo territorio debbono sostenere le giuste rivendicazioni di queste famiglie – ha detto il presidente della Provincia - Ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza sociale che non può passare sotto silenzio ma che va, invece, portata all’attenzione dell’intera comunità provinciale”.
A margine dell’incontro Meroi ha provveduto a contattare il prefetto Antonella Scolamiero, la quale, da parte sua, ha assicurato che la prossima settimana riceverà i cittadini martani vittime del raggiro.
“Purtroppo non è la prima volta che ci troviamo di fronte a simili vicende sul territorio della – ha aggiunto Meroi - Ricordo che anni fa si verificò una situazione analoga, e non nascondo che il ripetersi di fenomeni di questo tipo desta una forte preoccupazione. La Provincia di Viterbo è vicina al dramma che stanno vivendo queste persone: faccio, quindi, appello al senso di responsabilità e alla sensibilità di tutte le altre istituzioni della Tuscia – ha concluso il presidente - affinché insieme si possa arrivare al positivo superamento di questa complessa situazione.