

VITERBO – Tifosi gialloblu arrestati ieri pomeriggio, confermato solo il fermo di L.C., ventinove anni. Lo ha deciso il giudice Rita Cialoni all’udienza per direttissima di stamani. Il ventinovenne, su cui pendeva il provvedimento di Daspo, divieto di accedere alle manifestazioni sportive, è stato beccato ieri insieme a C.L. 30enne, anche lui gravato da Daspo, ad assistere al match Viterbese-Sora da Prato Giardino, tra l’altro chiuso con ordinanza del sindaco, che si trova proprio a pochi metri dallo stadio Rocchi.
I due, già conosciuti alle forze dell’ordine, sono stati fermati dagli agenti della Digos al termine dell’incontro. Incontro per il quale è stato impiegato più personale del solito della polizia per via dell’accesa rivalità tra le due tifoserie.
Il Daspo per L.C. era stato emesso dalla questura di Viterbo a seguito dell’aggressione ai giocatori della Viterbese avvenuta a marzo dello scorso anno, mentre quello relativo a C.L. dalla questura di Siena. Il primo, l’unico a cui il giudice Cialoni ha confermato l’arresto, ha detto in aula di aver saputo che il divieto era stato annullato qualche giorno fa dalla Cassazione, ecco perché aveva deciso di andare a vedere la partita, se non altro da Prato Giardino.
I due sono stati entrambi rimessi in libertà, il processo inizierà a ottobre prossimo.