ANNO 16 n° 306
Tarquinia, a Vallilarda nascerà un oliveto sperimentale per gli studenti del Cardarelli
L’Università Agraria concede per vent’anni un terreno all’istituto superiore. Il progetto, in collaborazione con l’Università della Tuscia, offrirà agli studenti di Agraria un laboratorio didattico a cielo aperto tra innovazione, sostenibilità e tradizione
02/11/2026 - 15:34

TARQUINIA - Un oliveto sperimentale per trasformare le conoscenze teoriche in esperienze pratiche e avvicinare gli studenti al mondo dell’agricoltura. Prenderà forma in località Vallilarda, a Tarquinia, il progetto promosso dall’IIS “Vincenzo Cardarelli”, che potrà contare sulla concessione ventennale di un terreno da parte dell’Università Agraria. L’accordo è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di amministrazione dell’ente.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un vero e proprio laboratorio didattico a cielo aperto, destinato agli studenti dell’indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria. I ragazzi avranno la possibilità di seguire direttamente sul campo la crescita dell’oliveto, approfondendo le diverse fasi della gestione agricola e sperimentando tecniche e strumenti legati a un’olivicoltura moderna, sostenibile e attenta alla qualità.

Tra le attività previste figurano lo studio delle forme di allevamento degli ulivi, l’utilizzo della subirrigazione e della fertirrigazione per ottimizzare il consumo di acqua e nutrienti, il monitoraggio della mosca olearia e la gestione della fertilità del terreno attraverso il sovescio. Gli studenti potranno inoltre osservare le operazioni di raccolta meccanizzata e conoscere più da vicino il contributo delle nuove tecnologie nell’organizzazione del lavoro e nella qualità delle olive.

Il progetto sarà sviluppato in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, rafforzando il legame tra scuola, università e istituzioni locali e creando nuove opportunità formative per i giovani.

Per la dirigente scolastica Laura Piroli, l’iniziativa rappresenta un’occasione importante per coniugare teoria e pratica, accompagnando gli studenti in un percorso di crescita professionale e personale. L’oliveto potrà diventare uno spazio di sperimentazione e responsabilità, nel quale comprendere il valore della sostenibilità e dell’olivicoltura non soltanto come attività produttiva, ma anche come espressione del paesaggio, della cultura e dell’identità del territorio.

La dirigente ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento al presidente dell’Università Agraria, Alberto Riglietti, a Marcello Maneschi, che ha seguito il progetto contribuendo a portarlo avanti con determinazione, e a tutta l’amministrazione dell’ente per la sensibilità e la fiducia dimostrate nei confronti dell’istituto.

Una collaborazione che punta a tradurre il dialogo tra scuola e istituzioni in opportunità concrete per le nuove generazioni, valorizzando le risorse locali e offrendo agli studenti strumenti ed esperienze utili per costruire il proprio futuro professionale.






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