


TARQUINIA - Un oliveto sperimentale per trasformare le conoscenze teoriche in esperienze pratiche e avvicinare gli studenti al mondo dell’agricoltura. Prenderà forma in località Vallilarda, a Tarquinia, il progetto promosso dall’IIS “Vincenzo Cardarelli”, che potrà contare sulla concessione ventennale di un terreno da parte dell’Università Agraria. L’accordo è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di amministrazione dell’ente.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un vero e proprio laboratorio didattico a cielo aperto, destinato agli studenti dell’indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria. I ragazzi avranno la possibilità di seguire direttamente sul campo la crescita dell’oliveto, approfondendo le diverse fasi della gestione agricola e sperimentando tecniche e strumenti legati a un’olivicoltura moderna, sostenibile e attenta alla qualità.
Tra le attività previste figurano lo studio delle forme di allevamento degli ulivi, l’utilizzo della subirrigazione e della fertirrigazione per ottimizzare il consumo di acqua e nutrienti, il monitoraggio della mosca olearia e la gestione della fertilità del terreno attraverso il sovescio. Gli studenti potranno inoltre osservare le operazioni di raccolta meccanizzata e conoscere più da vicino il contributo delle nuove tecnologie nell’organizzazione del lavoro e nella qualità delle olive.
Il progetto sarà sviluppato in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia, rafforzando il legame tra scuola, università e istituzioni locali e creando nuove opportunità formative per i giovani.
Per la dirigente scolastica Laura Piroli, l’iniziativa rappresenta un’occasione importante per coniugare teoria e pratica, accompagnando gli studenti in un percorso di crescita professionale e personale. L’oliveto potrà diventare uno spazio di sperimentazione e responsabilità, nel quale comprendere il valore della sostenibilità e dell’olivicoltura non soltanto come attività produttiva, ma anche come espressione del paesaggio, della cultura e dell’identità del territorio.
La dirigente ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento al presidente dell’Università Agraria, Alberto Riglietti, a Marcello Maneschi, che ha seguito il progetto contribuendo a portarlo avanti con determinazione, e a tutta l’amministrazione dell’ente per la sensibilità e la fiducia dimostrate nei confronti dell’istituto.
Una collaborazione che punta a tradurre il dialogo tra scuola e istituzioni in opportunità concrete per le nuove generazioni, valorizzando le risorse locali e offrendo agli studenti strumenti ed esperienze utili per costruire il proprio futuro professionale.