ANNO 16 n° 262
Talete, bilancio chiarito in quinta commissione
Il nuovo cda ha illustrato ai consiglieri come č sparito il buco da 4 milioni
17/03/2016 - 02:00

di Roberto Pomi

VITERBO – Talete, acque agitate in quinta commissione ma alla fine diventa più limpida la lettura del bilancio. Nel pomeriggio di ieri, dopo lunga attesa, la commissione del Comune di Viterbo incaricata del controllo analogo sulle società partecipate è tornata a riunirsi.

Ospiti d'onore i membri del cda tecnico di Talete, passati alla guida della società dopo le dimissioni del presidente Stefano Bonori. Salvatore Parlato (presidente), Giovanna Marini (vice presidente) e Giampaolo De Paulis (consigliere) hanno risposto alla convocazione del presidente Martina Minchella. 

Motivo della seduta, richiesta più volte dalle minoranze, fare chiarezza sui conti della società partecipata. L'enigma infatti, per molti consiglieri, consisteva nel capire come si è riusciti a passare da un buco di 4 milioni di euro, illustrato a suo tempo da Bonori, a un sostanziale pareggio di bilancio (un passivo di 21mila euro), relazionato dagli attuali amministratori.

Una differenza sostanzialmente dovuta a una diversa maniera di stilare il bilancio stesso. La precedente gestione aveva infatti introdotto un criterio diverso dall'attuale per conteggiare le spese di investimento. Il sistema “Bonori” puntava a considerare investimento le spese sopra i 5mila euro e spesa corrente tutto ciò che sta sotto. Il nuovo cda ha invece optato per una valutazione voce per voce. Questo ha mutato le dimensioni del buco.

Si è dibattuto anche dal mandato esplorativo dato dal cda dall'assemblea dei sindaci. Mandato a trovare una soluzione per far fronte ai 30 milioni di investimenti necessari sulla rete idrica. I sindaci in sostanza hanno dato autorizzazione ai manager di trovare, sul versante pubblico e privato, le disponibilità a far fronte a tale spesa.

Non sono mancati i momenti caldi e gli scambi accesi tra alcuni consiglieri di minoranza e il sindaco Leonardo Michelini, presente all'incontro.

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