

VITERBO - Si è svolto ieri, davanti all'autorità giudiziaria di Ibiza la procedura analoga all'incidente probatorio italiano, nel corso del quale sono state raccolte le prove irripetibili, utilizzabili nell’eventuale processo, sull'aggressione subita da Andrea Nardi, il ventenne di Nepi, ridotto in fin di vita da un giovane inglese all'esterno di una discoteca.
In particolare sono stati ascoltati gli amici di Nardi, che erano con lui al momento dell'aggressione. Tra questi il giovane di Nepi colpito per primo dall'inglese con un pugno al naso che gli ha causato la frattura del setto, per difendere il quale, la notte tra il 28 e il 29 luglio scorso, è intervenuto il ventenne, venendo sua volta raggiunto da un violentissimo pugno che lo ha fatto stramazzare al suolo, provocandogli un grave ematoma al cervello.
Il magistrato ha ascoltato anche le deposizioni degli agenti della guardia civil che sono intervenuti subito dopo nonché dei sanitari dell'ospedale pubblico di Ibiza, nel quale Nardi è stato trasportato in un primo momento e dal quale, dopo alcuni accertamenti, è stato trasferito nella clinica privata in cui è stato operato d'urgenza al cranio per la rimozione dell'ematoma che gli comprimeva pericolosamente il cervello.
Soprattutto è stato interrogato il testimone chiave della vicenda: un giovane spagnolo che già nei giorni scorsi si era presentato spontaneamente ai giudice e, attraverso le fotografie segnaletiche, ha riconosciuto senza esitazioni l'aggressore. Si tratta di un ventiquattrenne residente a Chertsey, vicino Londra. Subito dopo il giovane è stato indagato per lesioni e tentato omicidio.
Su richiesta dell'avvocato italiano residente a Ibiza che assiste sia la famiglia Nardi che quella dell'altro giovane nepesino ferito, ha acquisito gli atti d'indagine svolti dalla polizia sia all'ospedale pubblico che alla clinica privata.
Ora, come prevede il codice di procedura penale spagnolo, il legale di parte civile puà l'emissione di un mandato di cattura europeo nei confronti del giovane aggressore inglese.