

VITERBO - Un'altra pesantissima tegola si è abbattuta ieri mattina sul capo dei genitori di Andrea Nardi, il ventenne di Nepi ridotto in fin di vita da un giovane inglese mentre era in vacanza con alcuni amici a Ibiza. Poco prima che il ragazzo, ancora in coma farmacologico, venisse dimesso dalla clinica privata in cui era ricoverato, per essere trasferito al policlinico Gemelli di Roma, dove è arrivato ieri pomeriggio, è stata presentata loro una parcella da 40mila euro. A tanto ammonta il costo delle cure che sono state prestate al figlio.
La coppia, smarrita, non avendo a disposizione una somma così elevata, avrebbe versato i 6mila euro che erano stati raccolti dal comune di Nepi per aiutare ad affrontare le spese, e avrebbero chiesto di poter pagare i 34mila euro restanti successivamente.
La direzione della clinica sostiene che l'intero importo sia a carico della famiglia in quanto il ragazzo, dopo l'aggressione, sarebbe stato trasportato dai soccorritori direttamente nella struttura privata. Ma si tratterebbe di un'affermazione falsa.
Dagli atti d'indagine dalla guardia civil, la polizia spagnola, consegnati l'altro ieri mattina al magistrato davanti al quale si è svolto l'incidente probatorio, infatti, è emerso che Nardi è stato dapprima trasportato in ambulanza all'ospedale pubblico di Ibiza, dove gli è stata eseguita una Tac cranica, dalla quale è risultato che aveva un grosso ematoma che gli comprimeva il cervello. I medici, costata al gravità della situazione hanno disposto il suo ricovero nella più vicina struttura sanitaria dotata del reparto di neurochirurgia. Quindi, la clinica privata ha operato il ragazzo su richiesta dell'ospedale pubblico. E, come prevede la legge spagnola in casi del genere, le spese avrebbero dovuto essere poste a carico del servizio sanitario.
Insomma, i responsabili della clinica ci avrebbero ''marciato''. Probabilmente perché contavano di incassare l'ingente importo subito, senza aspettare i tempi lunghi dei rimborsi pubblici.
Ora sarà la magistratura spagnola a dirimere il braccio di ferro tra la clinica e la famiglia Nardi che, stando al loro legale, ha diretto a riavere immediatamente indietro l'acconto versato.
Intanto il comune di Nepi ha organizzato per il 13 agosto uno spettacolo con l'attore comico Martufello per raccogliere altri fondi a favore della famiglia Nardi. Lo ha reso noto il sindaco Franco Vita. ''Tutto il ricavato della serata - ha detto - sarà devoluto ai genitori del ragazzo''.
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