ANNO 16 n° 273
''Sono disperata e distrutta, chiedo perdono per mio figlio''
La madre di uno dei quattro romeni arrestati telefona alla famiglia di Ausonio Zappa
12/04/2012 - 04:36

VITERBO - ''Sono disperata, vi chiedo perdono per l'inqualificabile gesto di mio figlio. Per quanto può contare, vi esprimo la solidarietà e il cordoglio mio e di mio marito'': è la drammatica telefonata fatta ai figli di Ausonio Zappa dalla madre di uno dei quattro giovani romeni che, durante una rapina, picchiarono selvaggiamente l'anziano docente, causandone la morte dopo 10 giorni di agonia.

''Conosciamo bene la mamma e il papà del ragazzo - ha raccontato Marco Zappa, figlio della vittima - sono persone per bene. Lei ha fatto da badante alla mia nonna materna. Il figlio é cresciuto nella villa in cui è stato aggredito mio padre. Era un ragazzino ingestibile già a 13 anni''.

Il figlio del docente ricorda poi che, da ragazzino, fu espulso dalla scuola privata in cui era stato iscritto per frequentare le medie. ''Anche per i professori - sottolinea - era ingestibile''.

''Comprendiamo lo stato d'animo dei suoi genitori - conclude Marco Zappa - ma non possiamo per questo sottovalutare l'estrema gravità del suo gesto. Un gesto che ha portato mio padre alla morte e a far sentire l'intera comunità viterbese esposta a rischi altissimi''.

Intanto questa mattina sarà eseguita l'autopsia sul corpo di Ausonio Zappa. Alle 10.30 il pm Paola Conti conferirà l'incarico al consulente tecnico d'ufficio. Subito dopo sarà eseguito l'esame autoptico e poi verrà allestita la camera ardente nell'ospedale di Viterbo. Dopodomani alle 16, nella basilica di Santa Maria della Quercia, verranno celebrati i funerali.

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