

VITERBO - Riportiamo il testo integrale del manifesto ''Movimento d'Identità Nazionale'' redatto da Marco Zappa, sul quale avviare una petizione a livello nazionale. La raccolta di firme, come ha spiegato a ViterboNews24 il promotore, partirà da Bagnaia, luogo in cui è avvenuta la brutale aggressione che ha portato alla morte il padre Ausonio.
- Noi vogliamo risvegliarci dal torpore del perbenismo ipocrita che ci ha reso indifferenti e privati del valore primo dell’Italia: l’identità culturale.
- Vogliamo tornare a essere liberi di agire, di muoverci, di vivere le nostre città e le nostre case con la tranquillità dei forti e la serenità dei giusti.
- Vogliamo poter difendere le nostre case e i nostri nuclei familiari attraverso leggi che tutelino chi subisce un’aggressione domestica e condannino a prescindere l’enorme gravità dell’invasione della proprietà privata.
- Vogliamo che i comuni, ad opera del governo centrale, forniscano ogni nucleo familiare di un salvavita collegato con le forze dell’ordine, un’intesa anche con gli istituti di vigilanza privata, per un pronto intervento in caso di irruzione criminale.
- Vogliamo una riforma della giustizia con norme più adeguate ai cambiamenti della contemporaneità che hanno trovato impreparata l’Italia; certezza della pena e carcere per i detenuti, da scontare nel proprio paese d’origine (soprattutto nei casi più gravi).
- Noi non siamo razzisti o xenofobi e condanniamo ogni forma di violenza fisica, verbale e morale.
- Non siamo interessati ad un’azione politica ma siamo uniti dall’idea di reagire alla sopraffazione violenta o subdola nei confronti della nostra identità storico-cristiana.
- Riconosciamo il valore di tutti gli stranieri presenti in Italia che vivono la nostra realtà di tutti i giorni nel rispetto delle norme costituzionali: a loro chiediamo la creazione di comitati o nuclei di rappresentanza per segnalare elementi sovversivi dall’Italia.
- Proponiamo che il demanio conceda terreni agricoli o strutture dismesse, anche restaurabili, in gestione a liberi cittadini, italiani e stranieri, riuniti in comunità autogestite e autofinanziate per risolvere problemi imminenti di sopravvivenza, tramite risorse agricole e laboratori per imparare quei mestieri che oggi nessuno vuol più fare.
- Crediamo importante per una vera integrazione la possibilità di convivenza in tali comunità con un grosso vantaggio per lo Stato, in termini economici e di prevenzione verso le forme di microcriminalità: infatti in una struttura così agile verrebbero subito individuati gli elementi destabilizzanti.
- Chiediamo la collaborazione a tutte le forze politiche presenti sul territorio, vicino ai problemi reali della popolazione.
- Chiediamo la collaborazione di tutti voi, stanchi di questo pietoso far niente.
- E’ tempo di svegliarci dal sonno, riprendiamoci la nostra identità.