

BOMARZO – ''Il Pompa Tour è finito. Per ora. Sono appena ritornata da Bomarzo dove solo e soltanto in otto hanno usufruito del mio regalo per ragioni di diversa natura''.
È questo il commento, a caldo, di Paola Saulino sull’ultima tappa proprio in terra di Tuscia del suo Pompa Tour, la tournée organizzata in diverse città italiane per ''ringraziare'' con del sesso orale coloro che hanno votato No al Referendum Costituzionale dello scorso 4 dicembre.
Un'iniziativa che ha fatto discutere in tutta Italia, in particolar modo a Bomarzo, ultimo paese ad ospitare, per giunta l’8 marzo (rima non voluta), la kermesse erotica dell’aspirante attrice partenopea. In paese però, da quanto risulta, nessuno ne sa niente (''Non ne so nulla, non c’è nessuna autorizzazione'' aveva detto lapidario il sindaco Cialdea) e il sospetto che tutta l’iniziativa sia stato solo un'audace trovata pubblicitaria prende sempre più piede. Sospetti che diventano prove leggendo i commenti dei fan sulla pagina Facebook della ventisettenne.
''Ma a chi li hai fatti i p******?'' si domanda A.M., rimasto deluso.''A Casper, Slimer e altri fantasmini sparsi per l'Italia? Eddai basta... Non prendere più per il c***. Io sapevo che sarebbe stata na caz****, però mi sono detto... Ora provo a mandargli la richiesta di prenotazione... Tre messaggi ti ho mandato... Nemmeno letti... O sono l'unico sfigato d'Italia... O la sfigata sei tu, che sei na pallonara nata, cresciuta e pasciuta!''.
Un altro invece la butta sul ridere, postando nei commenti la foto della scultura dell'Orco (quella con la bocca aperta) del Sacro Bosco e commentando ''Quando dici Bomarzo penso a questa immagine... E tutto torna!''.
C'è pure chi se la prende con la stampa, come ha fatto G.B., che ieri mattina ha scritto a Viterbo News 24 (tra il serio e il faceto, ci auguriamo n.d.r.) accusando la testata di aver fatto cattiva informazione riguardo la tappa bomarzese della napoletana.
''Giornalista terrorista, per vostra colpa di malainformazione contro l'evento svoltosi ieri 8 marzo nei pressi di Bomarzo, da voi messo sotto mala luce, molti miei amici e me compreso non sono potuti essere presenti ad esso, vergogna!''.
Tornado alla Saulino, la sua iniziativa aveva ricevuto la disapprovazione di Marzia Arconi, consigliera comunale di Bomarzo, che il giorno stesso la notizia dell’arrivo in paese del fantomatico Pompa Tour ne chiedeva immediatamente il divieto.
Alla politica bomarzese, ora, ha risposto direttamente Paola Saulino sulla sua pagina Facebook.
''Volevo dire alla consigliera comunale di Bomarzo Marzia Arconi che fece scrivere 'Il Pompa Tour non s'ha da fare' perché era indignata, in quanto donna e mamma di tre bambine, che un'attrice (così definita) prestasse sesso orale nella splendida Bomarzo conosciuta per altri meriti e che quindi 'offesa' vietava categoricamente lo svolgimento dell'evento...''.
''Cara Marzia – inizia -, da donna a donna, innanzitutto non giudichiamo le qualità professionali se non si è competenti, io non vengo a dire a lei 'una consigliera comunale o definita tale...'. Non mi permetto e non mi interessa neanche come e perché è finita in quella carica... Poi una donna non si giudica da quanti figli ha o se li ha, quindi che significa mi sento offesa come donna e come mamma di tre bambine? Che giudizio è questo?''.
''Io sono una donna - continua - e sto dalla parte delle donne e non pretendo che le ragazze debbano avere una sessualità senza tener conto delle proprie esigenze, in altre parole non credo che sia giusto sco**** come conigli e senza ragione, ma l'alibi di essere una donna e della maternità non giustifica il suo additare una ragazza come me. Lei è libera di essere fedele e le auguro di essere una buona compagna, una buona madre e una buona professionista, ma trovo un'esternazione ignorante quella di celarsi nel 2017 dietro la corazza di 'dea del focolare domestico' per giudicare un comportamento semplicemente più libero''.
''Ognuno - spiega - ha diritto di essere donna come vuole, lei non mi conosce e non conosce la mia storia, e non è nessuno per giudicare le mie scelte. In base a cosa era necessario fermare l'evento? Ho forse fatto qualcosa di male? Fatto un torto a qualcuno? Sono stata disonesta o violenta? Ho avuto un comportamento a danni di qualcosa o qualcuno? No. Nulla di tutto questo. Ho solo donato d'amore. E io potrei giudicarla pensando che la sua esternazione sia ignorante e limitante nel 2017. Un'esternazione che non prevede libertà, ma che giudica a priori per una sciocca moralità che non porta a nulla, che giudica negativa qualcosa che non lo è nei fatti, ma solo per una presunta etica, la stessa che fa ammazzare le persone più deboli che non reggono il giudizio di chi le addita!''.
''Nel 2017 – scrive la napoletana - vorrei che una donna non si nascondesse dietro l'epiteto di donna e madre ma che parlasse come essere umano, con un'identità e un cervello autonomo, e se lei avesse fatto un intervento, da donna e madre, a una ragazza più giovane come me, dicendo che secondo lei non stavo facendo la cosa giusta e che forse potevo devolvere il mio spirito di protesta in altro, o altre bellissime parole, come ad esempio che non mi consigliava questo percorso in quanto ne avrei potuto pagare le conseguenze... Allora in quel caso l'avrei capito. L'avrei ritenuto moralista, ma non lo avrei mai giudicato, e sapete perché? Perché sarebbe stato un intervento pieno di umanità, un intervento di una persona che nella sua semplicità mira alla pace e al bene incondizionato''.
''Ma le sue parole cara Marzia - rincara la Saulino -, sono state solo una sterile veduta bigotta e ignorante, senza apportare nulla di nuovo, un intervento mirato esclusivamente alla distruzione, come solo gli ignoranti sanno fare! Lei non sa che cosa faranno le sue bambine un giorno, non potrà prevederlo perché la vita ci sorprende, lei non sa quali inclinazioni avranno, se faranno le ballerine nei locali notturni, se il loro sogno sarà diventare una stella dell'hard, o se avranno una sessualità promiscua o mille altre cose.
Lei non lo saprà e lei non avrà controllo su di loro. Le auguro di insegnare loro la dignità in ogni cosa si faccia, di essere brave persone, senza giudicare, di rispettare gli altri, di perdonare gli altri (come io sto perdonando lei ora) perché quando gli altri provano a ferirti è solo perché non hanno altri mezzi. In fondo da sempre chi non è in grado di creare cerca di distruggere''.
''Le auguro - dice in conclusione - di riuscire a trasferire questi princìpi alle sue sicuramente meravigliose bambine, perché onestamente non mi sembra che stia dando una grande mano (come politica e come donna) all'evoluzione e al miglioramento del rispetto e della libertà del nostro Paese! Il Pompa Tour si è svolto, ho vinto io, perché nella vita vince il coraggio!''.
''Grazie - rivolgendosi ai fan - a tutti coloro che mi hanno supportato. Per ora il tour si ferma. Forse farò tappa in America o Regno Unito, mentre le prossime tappe italiane saranno rese poi note sui miei social. A maggio/giugno uscirà anche qualche immagine del meraviglioso viaggio! Un immenso grazie e un mega bacio''.