

Si è tenuta stamattina, presso la Sala del Pellegrino nel Monastero di S.Rosa, la conferenza stampa indetta della Diocesi per illustrare il calendario degli appuntamenti religiosi in onore della patrona di Viterbo.
All'incontro sono intervenuti don Emanuele Germani, direttore dell'ufficio stampa della Diocesi, suor Maria Annunziata, legale rappresentante del Monastero di S.Rosa, la dottoressa Eleonora Rava del centro studi S.Rosa, Enrico Neri e Fausto Cappelli del Corteo storico di S.Rosa, M.Cristina Caucci, presidente Unitalsi Diocesana, la dottoressa Elisa Angeloni del Ce.Di.Do (Centro Diocesano Documentazione) e il dottor Alberto Pichardo, ricercatore progetto Papa Alessandro IV.
Dopo i saluti di benvenuto, don Emanuele Germani ha illustrato nei dettagli il programma religioso e le novità.
'Questo 2011 - ha detto - vedrà innanzitutto la presenza del nostro nuovo pastore, il vescovo Lino Fumagalli, che per la prima volta assisterà a tutti i festeggiamenti, presenziando la processione del Cuore di S.Rosa e assistendo con la prima benedizione ai facchini della Macchina di Santa Rosa. Il solenne pontificale del giorno 4 settembre con il popolo e le autorità civili concluderà i festeggiamenti. Devo dire – ha commetato don Emanuele - che il Vescovo è molto contento dei preparativi e non vede l'ora di presiedere ed assistere alla Festività”.
“In secondo luogo – ha aggiunto - il nuovo percorso della processione con il Cuore di S.Rosa (2 settembre) che nel tragitto di ritorno dalla Cattedrale verso S.Rosa non percorrerà più Corso Italia bensì via Marconi come si faceva negli anni Ottanta. Variazione voluta per coinvolgere tutta la città percorrendo anche la via più grande del centro. Esperimento già fatto per la processione del Corpus Domini e ben riuscito. Questo nuovo percorso darà sicuramente alla Processione più dignità, decoro e silenzio cose che si erano un po’ perse negli ultimi anni per la confusione e il clima di disordine riscontrato ormai da diversi anni nel tratto di Via del Corso.
Di seguito il programma dettagliato.
Ostenzione dell’Urna con il Corpo di S.Rosa nella Basilica. Il 2011 vedrà l'evento straordinario dell'esposizione del corpo di S.Rosa dal giorno 4 al giorno 5 settembre per la giornata dedicata ai diversamente abili. Tale evento si è ripetuto nel 2008 in occasione dei 750 anni dalla traslazione del corpo e nel settembre 2009 per la visita del Sommo Pontefice Benedetto XVI a Viterbo. In passato altre volte la Chiesa ha esposto la teca con il corpo della Santa. Sarà occasione per accostarci tutti più da vicino al mistero di santità di una piccola ma grande giovane santa. La teca sarà esposta nella Basilica di S.Rosa e il servizio d'ordine e vigilanza sarà a cura dell'OFS (ordine francescano secolare) e delle Confraternite della Città. Le monache da oltre 700 anni ne custodiscono preziosamente il corpo e la memoria. A loro la gratitudine per questo prezioso e silenzioso servizio d'amore che rendono alla città, ai viterbesi e alla Chiesa. Custodire il corpo integro di una Santa non e' cosa da poco. La badessa nel suo intervento ha richiamato al valore spirituale della festa di S.Rosa. I viterbesi – ha detto la badessa - devono amare di più s.Rosa perché Lei in quanto santa può sostenere tutti i devoti.
Costituzione Centro Studi “S.Rosa”. Dallo scorso marzo, a seguito di un importante convegno tenutosi a Viterbo dal titolo 'S.Rosa da Viterbo: tradizione e culto...il Segreto del Cuore', si e' costituito in novembre 2010 un centro di studio e approfondimento sulla figura della Santa patrona viterbese. Il Centro, costituito da un comitato di garanzia e un comitato scientifico è composto da docenti di università della Capitale, dell'ateneo della Tuscia, estere ed università pontificie, oltre agli studi, ha avviato anche la ricerca e il recupero in tutto il mondo di documenti sulla figura di S.Rosa. In occasione dei festeggiamenti di settembre, saranno allestite mostre ed esposizioni. la rappresentante del progetto dott.ssa Eleonora Rava ha illustrato le finalità del Centro Studi e il lavoro in corso d'opera. La dott.ssa ha detto che la finalità del centro sarà quello di rendere fruibile questo “patrimonio” custodito da secoli dalle suore non solo per gli addetti ai lavori ma diventare patrimonio comune. La mostra sarà allestita presso il chiostro del monastero e sarà aperta al pubblico.
Un’altra mostra complementare sarà allestita e curata dal Cedido presso il Palazzo dei Papi e sarà aperto dal 2 al 10 settembre dalle ore 8.30 alle 13.00
Corteo storico di Santa Rosa. Il corteo storico di Santa Rosa rappresenta una realtà preziosa ed unica per la nostra città. Oltre 300 costumi realizzati interamente a mano con ricami, stoffe e tessuti ed ornamenti preziosissimi. Tutto fedele ai secoli rappresentati a partire dal 1200. In occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia che quest'anno festeggiamo, anche il corteo storico si riveste e si tinge di tricolore. Infatti uscirà in via del tutto eccezionale la bandiera sabauda portata da un figurante. I rappresentanti del Corteo Storico Enrico Neri e Fausto Cappelli hanno spiegato ed illustrato ai presenti la nuova bandiera.
Giornata dedicata ai diversamente abili. “Santa Rosa ci accoglie”. Da sempre la Chiesa è vicina al mondo della sofferenza. Lo farà in maniera del tutto speciale e straordinaria quest’anno per sensibilizzare l’aspetto sanate della fede. La fede come medicina dell’anima e spesso anche del corpo. I miracoli che santa Rosa ha compiuto nella sua vita da viva e da morta ne sono un esempio. La giornata dedicata ai malati e ai diversamente abili, la prima nella storia di s rosa che io ricordi, si terra' durante tutta la giornata lunedì 5 settembre presso il santuario e sarà curata dalla Unitalsi Diocesana, associazione che opera nel mondo del volontariato in Italia con lo scopo di trasportare ed assistere gli ammalati durante i pellegrinaggi a Lourdes e nei santuari internazionali. Anche a Viterbo abbiamo una sostanziosa e numerosa associazione con molti volontari.
750° anniversario della morte di papa Alessandro IV. Il papa che volle il trasferimento delle spoglie mortali di S.Rosa dalla Chiesa di S.Maria in Poggio all’attuale Monastero di S.Rosa. Il papa, secondo memorie storiche, troverebbe sepoltura nella Chiesa Cattedrale di Viterbo. Sono avviate già da tempo ricerche e studi scientifici a cura di un gruppo scientifico internazionale per ritrovarne le spoglie mortali. Non e' la sede e la circostanza per fare un trattato storico sulla figura di questo grande Papa, anche se meriterebbe cenno, ma il Dott. Pichardo Alberto ha illustrato il legame unico ed intenso fra S.Rosa e questo grande papa.
Don Emanuele ha concluso la conferenza stampa auspicando che tutti i cittadini possano d'avvero, oltre all’aspetto folkloristico e tradizionale, far emergere il carattere spirituale di questa festa che per i viterbesi rappresenta, sì tradizione, ma soprattutto devozione e fede verso S.Rosa.