

di Domenico Savino
VITERBO – Il tema del canile di Bagnaia e la sua possibile chiusura ha sensibilizzato molti cittadini. Infatti nel circolo del Pd “Gemma Piacentini” di Viterbo in viale Bruno Buozzi si è tenuta ieri una riunione organizzativa nella quale è stato creato il comitato “Salviamo il canile di Bagnaia”.
E’ stato un incontro molto proficuo al quale hanno partecipato molti volontari, animalisti e tanti cittadini che con le loro mail hanno inondato la posta elettronica del sindaco di Viterbo Giulio Marini per sensibilizzarlo ulteriormente sul problema che attanaglia la struttura di Novepani. Un luogo di proprietà della protezione animali, l’Enpa, che lo stesso ente non ritiene idoneo per far soggiornare i cani, ma che è gestito dal comune di Viterbo.
I cittadini vogliono andare in fondo alla vicenda e per questa ragione hanno dato vita al comitato apolitico ed apartitico (già in passato per la scuola dell’Ellera il circolo del Pd si fece promotore di un’iniziativa di tal genere e di un incontro pubblico). Il circolo si apre alla discussione costruttiva sia nei confronti dell’amministrazione comunale verso la quale non ci sono preclusioni in materia, che verso tutte le altre sensibilità. Anche il popolo del web si è mobilitato per il canile ed è stato creato un gruppo sul social network Facebook che in pochi giorni è arrivato a contare oltre 260 membri. Indice della grande attenzione che stanno calamitando gli amici a quattro zampe.
Inoltre dalla riunione odierna è emersa la necessità di convocare un’altra assemblea pubblica per il 28 dicembre (sempre alle 16) alla quale saranno invitati alcuni amministratori comunali, i volontari dell’Associazione amici animali e alcuni esponenti dell’Enpa: le tre anime di questa discussione. Anche perché il fine ultimo vuole essere la salvaguardia del canile dove è giusto sottolineare che gli animali vivono bene e alcuni di loro hanno anche 15 anni e non si riscontrano almeno a parole motivi che debbano portare allo sfratto degli oltre 300 animali. L’intento da parte di tutti è quello di scongiurare la chiusura della struttura che nonostante il bailamme che si è venuto a creare intorno funziona consentendo ai quadrupedi di condurre una vita dignitosa. E l’opera di volontari è sempre rivolta a trovare una sistemazione definitiva per i cani.
Qualora si dovesse arrivare all’estrema ratio il tentativo sarà quello di chiedere al comune di trovare una soluzione idonea per mantenere gli animali.