ANNO 16 n° 274
Riduzione in schiavitł, altri due indagati
Si allarga ad altri imprenditori agricoli l'inchiesta ''Kunta Singh''
20/10/2011 - 02:25

VITERBO – Altri due imprenditori agricoli di Tarquinia e Montalto di Castro sono stati iscritti sul registro degli indagati con l’accusa di riduzione in schiavitù. Questi gli sviluppi dell’inchiesta ‘’Kunta Singh’’, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma e condotta dagli uomini del commissariato di Ps di Tarquinia, diretto dal vice questore Riccardo Bartoli.

Lo scorso agosto, per lo stesso reato, furono Lucio Tombini, 45 anni, noto titolare di un importante caseificio con sedi a Tarquinia e Monte Romano, e il suo braccio destro Singh Bolwinder, 52 anni. Oltre che di riduzione in schiavitù, i due, ancora detenuti nel carcere romano di Regina Coeli, sono accusati di false emersioni su pagamento e associazione per delinquere.

Stando ai risultati delle indagini, i due avrebbero costretto alcuni immigrati, soprattutto indiani, a lavorare fino a 14 ore al giorno per soli 100 euro al mese. Abitavano in tuguri privi di servizi igienici, riscaldamento, e acqua corrente.

Oltre i due arrestati e i due indagati, nel mirino degli investigatori ci sarebbero altri imprenditori della costa viterbese, in odor di riduzione in schiavitù e altri gravissimi reati.

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