ANNO 16 n° 275
Regola dei Simpson e altre castronerie dagli esami di maturità
07/07/2014 - 00:00

VITERBO – Gli esami non finiscono mai? No, per fortuna gli esami di maturità sono finiti, o stanno per. E così, ecco che ora ci si può anche scherzare su. Dopo che gli studenti hanno ottenuto il loro agognato “pezzo di carta”, tocca ai prof togliersi qualche sfizio. Ecco una raccolta degli strafalcioni (sarebbe meglio chiamarle castronerie) ascoltate in una commissione d’esame di una scuola superiore viterbese. E puntualmente raccolte, come ogni anno, da qualche professore particolarmente attento.

STATO MENTALE Prof: “Che cose è uno Stato?”. Studente: “Un insieme di uomini e cose”.

TELEDIPENDENTI Prof: “Mi enunci la regola di Simpson”. Studente: “Professo’, io di Simpson conosco solo i cartoni animati”. Prof: Quali? Quei cosi gialli?”.

SE LO SA LA MERKEL Studente: “Mia madre è tedesca, ma non parlo più tedesco da quando ero fijo”.

SESSANTOTTO O SESSANTANOVE “La contestazione studentesca ha dato adito a protestazioni”.

L’INGOLFO DEI POETI “Pirandello e Svevo sono decadenti, anzi tardo decadenti”.

I SPIK INGLISH/1 Prof: “Cosa vuol dire ‘the last but not the least?’” Studente: “L’ultimo della lista”.

I SPIK INGLISH/2 Prof: “Cosa significa ‘feedback negativo?’” Studente: “Non so feed, ma back vuol dire tornare indietro”.

SANCIO PANZA “Il codice penale sancisce la violazione della privacy”.

PERLE VARIE “Il grande poeta francese Budelér” (detto così semmai sembra romagnolo); “Il fù Mattia Pascal”, “Terzo reic”, “Furono eventi aleabili”, “Il computer è intasato”, “La tragedia della Scioà”.

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