ANNO 16 n° 267
Referti falsi e mazzette: ecco come č partita l'indagine
Una persona risultava coinvolta in due incidenti contemporaneamente nella Tuscia e ad Arezzo
23/02/2025 - 09:29

TARQUINIA - Avrebbe avuto origine da discrepanze su alcuni incidenti stradali l'inchiesta del commissariato di Tarquinia, coordinata dalla procura di Civitavecchia, che ha portato alla luce un presunto giro di mazzette e certificazioni false per truffare le assicurazioni.

Tra gli undici indagati, a cui è stato notificato l'avviso di conclusione indagini, ci sono il medico Paolo Cardello, primario di Radiologia dell'ospedale di Tarquinia, l'intermediario Pasqualino Catanea, accusati di corruzione e falso in concorso, e i 'clienti' di Catanea.

Una persona sarebbe rimasta coinvolta in due incidenti contemporaneamente nella Tuscia e ad Arezzo.Da qui sarebbero partite le indagini. Sarebbero una decina gli episodi contestati da settembre 2022 a giugno dell'anno scorso.

Secondo l'accusa i pazienti sarebbero stati indirizzati direttamente al reparto per essere sottoposti agli esami diagnostici senza passare per il cup. In cambio Cardello avrebbe ricevuto presunti pagamenti illeciti di circa 300 euro o altre utilità legale per lo più alla manutenzione dell'auto.

Il medico, stimato professionista, si è già difeso sostenendo che i referti erano veri e che lui non risponde dell'uso che poi se ne fa. Il suo legale, l'avvocato Alessandro Diddi, ha chiesto una consulenza tecnica a un luminare della radiologia per dimostrare l'autenticità dei referti.






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