ANNO 16 n° 274
Rapina in villa, la vittima ricoverata in ospedale
I due banditi in fuga con poche centinaia di euro. Le forze dell'ordine invitano i cittadini a collaborare per contrastare
i reati contro il patrimonio
26/03/2013 - 04:00

VITERBO – “Segnalate, segnalate, segnalate”. Perché i cittadini sono le “sentinelle” del territorio.

Questo l’appello delle forze dell’ordine per contrastare la piaga dei reati contro il patrimonio.

Questura e Comando provinciale dei carabinieri hanno potenziato i controlli nel capoluogo e nei paesi della Tuscia, ma è necessario fare quadrato, in questo momento più che mai, a collaborare.

“Nei centri piccoli – spiegano - è facile notare un’auto o una persona mai visti prima: una segnalazione, che magari può sembrare insignificante, potrebbe invece rivelarsi utili e scongiurare accadimenti incresciosi”.

Come quello accaduto domenica mattina in una villetta alla periferia di Sutri. Dove i banditi, con ogni probabilità, hanno agito a colpo sicuro ben sapendo che la povera donna (imprenditrice sulla sessantina) era sola. Il marito, infatti, è all’estero per lavoro.

I malviventi erano convinti che nell’abitazione ci fosse una cassaforte e, per costringere la vittima a rivelare loro dove fosse, le hanno dato un pugno in pieno volto, dopo averla legata, imbavagliata e chiusa in una stanza. Resisi conto che il forziere in casa non c’era, per ritorsione, hanno messo a soqquadro tutte le stanze, dileguandosi poi con poche centinaia di euro.

La donna, invece, sotto choc è stata tenuta in osservazione per tutta la giornata di ieri dai medici dell’ospedale Belcolle.

A condurre le indagini sono i carabinieri facenti capo alla Compagnia di Ronciglione, che hanno fatto un accurato sopralluogo nella villetta. Stando a quanto si apprende avrebbero repertato indizi ritenuti di “interesse investigativo”.

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