ANNO 16 n° 273
Quel libro sull'esorcismo ''fai da te'' che inguaiò padre Pierantonio Fanella
05/06/2013 - 04:00

VITERBO – Se qualcuno di voi ritenesse di essere posseduto dal demonio e non riuscisse a trovare nessun esorcista per farsi “curare”, da alcuni anni ha uno strumento a disposizione: una sorta di manuale dell’esorcismo ''fai da te'', la prima guida nell’impegno contro il maligno ad uso e consumo di fedeli, sacerdoti e laici. A scriverlo è stato padre Pierantonio Fanella, sfrattato ieri mattina dal convento dei cappuccini di Ronciglione con tanto d’intervento delle forze dell’ordine. E fu proprio quel libro ad acuire i contrasti già in atto tra padre Fanella e l’ordine dei cappuccini, dal quale si è ''dimesso'' pur restando sacerdote.

Eppure, le intenzioni dell’ex cappuccino erano, dal suo punto di vista, buone: aiuta la gente a capire se effettivamente di fronte a fenomeni inspiegabili ci sia lo zampino del diavolo. La guida, inoltre, cerca di aiutare le potenziali vittime del maligno e che non riescono ad avere la benedizione di un esorcista perché, oltre ad essere pochissimi in ogni diocesi, sono letteralmente oberati da troppi casi. Tanto che per avere un appuntamento, a volte, bisogna attendere mesi e mesi.

''E' molto triste vedere nelle zone adiacenti alle chiese - spiegò padre Fanella, autore del libretto intitolato ‘La lotta contro il demonio’, pubblicato dalle edizioni Segno – un gran numero di persone attendere in ansia l’apertura del portone d’ingresso ai locali in cui gli esorcisti esercitano il loro ministero, faticoso e spesso incompreso. A volte, quelle persone hanno percorso centinaia di chilometri . Ed è altrettanto triste – aggiunse – vedere che in molti fanno ritorno mestamente alle loro case senza aver potuto ricevere nemmeno una benedizione dall’esorcista''.

Ad avviso di padre Fanella, ''coloro che si trovano sotto l’azione del demonio vivono indicibili difficoltà e sofferenze. Ma nei casi meno gravi di possessione diabolica – aggiunse – l’esorcismo può essere fatto anche da non sacerdoti e, in qualche occasione, anche dalla stessa persona posseduta. Basta – concluse – attenersi rigorosamente alle norme canoniche in materia e recitare le le preghiere principali per allontanare il maligno''.

Ma le autorità ecclesiastiche non erano affatto dello stesso parere. Il canone 1172 del codice di diritto canonico stabilisce infatti che ''nessuno può legittimamente pronunciare esorcismi sugli ossessi, se non abbia ottenuto dall’ordinario del luogo la peculiare ed espressa licenza. Questa licenza sia concessa dall’ordinario del luogo soltanto ad un presbitero dotato di pietà, di scienza, di prudenza e di integrità morale''.

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