ANNO 16 n° 273
Provincia - Agguato
a Vincenzo Bruni
La corrente dei 40enni fa saltare l'elezione del presidente del consiglio
01/11/2011 - 03:01

VITERBO - I sedicenti ''quarantenni'', cioè la corrente del duo Battistoni & Rotelli, hanno fatto carta straccia dell’accordo faticosamente raggiunto nel Pdl sul nome del presidente del consiglio provinciale e hanno fatto saltare, con le loro assenze, l’elezione di Vincenzo Bruni. All’appello non hanno infatti risposto Gianluca Mantuano (capogruppo dimissionario) e Fabio Bartolacci. Antonio Fracassini, pur aggirandosi negli androni di Palazzo Gentili, non è entrato in aula. Così Bruni ha avuto solo 9 voti.

Un verro e proprio agguato, quello dei sedicenti “quarantenni”, che rischia di riportare indietro di un paio di settimane la situazione. Cioè al punto in cui il presidente Marcello Meroi, che pur non ha fama di essere un “cuor di leone”, ammise di vergognarsi di quanto stava accadendo, chiese scusa ai cittadini per lo spettacolo indecente che stava offrendo il suo partito, e minacciò di dimettersi al primo segnale di sfiducia che, da quel momento in poi, fosse arrivato dal consiglio.

Probabilmente Meroi non interpreterà come un “segnale di sfiducia” quanto accaduto oggi. Cercherà di indorare la pillola dicendo a se stesso che le assenze siano state causate al ponte di ognissanti; che l’accordo reggerà; che Fracassini si rassegnerà all’idea di non diventare mai presidente del consiglio provinciale (la staffetta, se mai dovesse esserci, sarebbe tra Bruni e Staccini e non tra Bruni e Fracassini); che la sua giunta, dopo la burrasca degli ultimi mesi, potrà navigare in acqua tranquille; che...; che…. Contento lui.

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