ANNO 16 n° 275
''Progetto carceri'' per curare i detenuti malati di psoriasi in ospedale
13/10/2012 - 04:00

VITERBO – (d.s.) Durante il workshop di Viterbo tra i reparti di medicina protetta di alcuni ospedali italiani, è stato siglato un accordo tra la Simspe (società italiana di medicina e sanità penitenziaria) e l’Adipso (associazione per la difesa degli psoriasi). E’ la presidente nazionale Mara Maccaroni che ne spiega i contenuti: ''Questo accordo è anche chiamato ‘Progetto carceri’ e serve per far curare i detenuti che sono ammalati di psoriasi all’interno delle strutture pubbliche per consentire loro di essere seguiti attraversi continui screening e cercare di alleviare le sofferenze''.

La psoriasi è una malattia cronica della pelle non infettiva: è una malattia autoimmune di cui soffre il 4% della popolazione italiana: nel 33% dei casi la psoriasi riguarda soggetti che hanno familiari affetti da tale patologia; ciò suggerisce la presenza di una componente genetica ereditaria della patologia. 

''Alla base dell’accordo – sottolinea Mara Maccaroni – c’è la necessita di seguire i dettami dell’articolo 32 della costituzione italiana che parla del diritto alla terapia per tutti i cittadini. Anche i carcerati sono cittadini che hanno diritti ugualia  tutti coloro che non vivono questa particolare situazione sociale''.

Adipso e Simspe hanno anche in programma di ribadire le loro intenzioni attraverso una lettera che invieranno ai ministri della salute e di grazie e giustizia: ''Vogliamo fare presente in questo modo – conclude Maccaroni – le difficoltà che ci sono nella cura di questi pazienti''.  

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